PROGRAMMA AMMINISTRATIVO DELLA LISTA CIVICA 2019 – 2024

I punti salienti dalla quale si sviluppa il programma, sono:

  1. Lavoro, Servizi pubblici, Politiche Sociali, per il cittadino e di Bilancio/Fiscale
  2. Ambiente, Rifiuti e Salute
  3. Sicurezza e Legalità
  4. Urbanistica e Gestione del Territorio
  5. Agricoltura, Commercio e PMI
  6. Cultura, istruzione e scuola
  7. Famiglia
  8. Democrazia diretta e Partecipazione dei cittadini
  9. Connettività, Informazione e Trasparenza
  10. Mobilità, Trasporti e viabilità
  11. Energia e Sostenibilità
  12. Promozione Territorio, Turismo, Sport e Tempo libero, Associazionismo
  13. Politiche per l’Unione del Sorbara e di Area Vasta

Premessa

Questo programma è il frutto della condivisione delle idee dei cittadini di Bomporto e frazioni, il Gruppo Lista Civica “Idee in Movimento per Bomporto e Frazioni” è da sempre cosciente che le buone politiche locali non derivino dalla direzione di pochi ma dalla partecipazione di tutti. Condividere i problemi è il miglior modo per arrivare alle giuste soluzioni, di contro lasciare le decisioni più importanti per la vita del cittadino in mano ad una cerchia chiusa e ristretta significa dirigere, non amministrare. Per questo facciamo della pluralità di idee e delle masse critiche di cittadini uno dei nostri punti di forza contro le politiche clientelari o dominate da logiche partitiche, divenute, purtroppo, consuetudine a tutti i livelli amministrativi di questo paese. “Prima vengono le idee e poi le persone”, su questo concetto che fu alla base dell’esperienza della ex lista civica di Bomporto in MoVimento, che muoveva i suoi primi passi all’inizio del 2009, e da questa eredità fonda la base di questo progetto, prima del lavoro dei nostri portavoce consiglieri comunali eletti e poi della formazione della lista di normali cittadini che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative di Maggio 2019. La lista, è composta prevalentemente da persone residenti a Bomporto o sue frazioni, incensurate e senza nessuna condanna pendente; siamo normali cittadini che non hanno interessi personali o trasversali, e che agiscono nel solo interesse collettivo della comunità e dello sviluppo del territorio.
L’unico motivo sottostante all’impegno dei componenti nella lista che è richiesto loro è il senso civico verso il proprio territorio, senza mire verso carriere o poltrone politiche particolari o senza perseguire interessi personali.“Prima vengono le idee e poi le persone”, su questo concetto che fu alla base dell’esperienza della ex lista civica di Bomporto in MoVimento, che m uoveva i suoi primi passi all’inizio del 2009, e da questa eredità fonda la base di questo progetto, prima del lavoro dei nostri portavoce consiglieri comunali eletti e poi della formazione della lista di normali cittadini che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative di Maggio 2019. La lista, è composta prevalentemente da persone residenti a Bomporto o sue frazioni, incensurate e senza nessuna condanna pendente; siamo normali cittadini che non hanno interessi personali o trasversali, e che agiscono nel solo interesse collettivo della comunità e dello sviluppo del territorio.
L’unico motivo sottostante all’impegno dei componenti nella lista che è richiesto loro è il senso civico verso il proprio territorio, senza mire verso carriere o poltrone politiche particolari o senza perseguire interessi personali.

Il gruppo costituente della LIsta Civica “Idee in Movimento per Bomporto e Frazioni” si è impegnato a non fare nessun tipo di alleanze né prima, né dopo le elezioni, ma solo a condividere e sostenere progetti, indipendentemente dalla loro provenienza/proposta, in linea con il proprio programma che di seguito viene sviluppato.
Il gruppo Lista Civica “Idee in Movimento per Bomporto e Frazioni” prenderà le sue decisioni sempre nella massima trasparenza e condivisione possibile, cercando la massima partecipazione possibile nella formazione di una idea comune. Chiunque sia interessato a denunciare un problema, proporre una soluzione, fare una critica, promuovere un progetto sarà il benvenuto nel nostro gruppo, senza bisogno di sottoscrivere alcuna tessera di partito o quota d’iscrizione.
Le elezioni amministrative hanno enorme importanza, poichè nei comuni si formano quelle decisioni che sono a diretto contatto con i bisogni e le aspettative dei cittadini.
Gli eventuali eletti saranno in tutto e per tutto i portavoce dei cittadini tutti, ciò significa che dovranno avere come unico pensiero i bisogni mutevoli del cittadino, in particolare di quello più bisognoso, eliminando ogni valutazione di interessi di posizione, di carriera ed economici…vale a dire tutto ciò che riguarda il personale

1. Lavoro, Servizi Pubblici, Politiche Sociali e per ìl cittadino,  Politiche di Bilancio e Fiscali

Generalità

I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della continuità, della centralità della persona, dell’efficienza, dell’efficacia e della trasparenza.
Al fine di aumentare la sensibilità verso una società civile, solidale e rispettosa, l’amministrazione deve avere un ruolo di coordinamento e sostegno concreto alla famiglia, alla scuola, alle associazioni sportive, religiose e di volontariato.
La crisi del lavoro inizia a farsi sentire anche sul nostro territorio. Occorre che la municipalità e l’Unione dei Comuni faccia di più per contrastare questo problema sempre più a carattere sociale.
Siamo per la difesa dei beni comuni e dei servizi essenziali (servizio idrico, accesso all’energia, gestione virtuosa dei rifiuti, salvaguardia degli asset comunali e dei beni comuni in genere) dalla privatizzazione selvaggia delle società erogatrici dei servizi che, dove già avvenuto, ha comportato una riduzione della qualità del servizio e un aumento dei costi.

Le zone di Bomporto e frazioni sono mal coperte dai servizi di emergenza e pronto soccorso sanitario, poichè gli ospedali e centri operativi del 118 e pubblica assistenza dal quale partono le ambulanze sono troppo lontani per intervenire in tempo utile in caso di traumi o patologie gravi.
Il recente servizio notturno di eliambulanza non è sufficiente a garantire in interventi tempestivi, a causa della presenza di un solo elicottero per l’intero bacino di utenza individutato in piu province.

Politiche sociali e per il cittadino

Proposte

  • Occorre puntare subito sui LAVORI SOCIALMENTE UTILI: La legge di stabilità e sul rdc e i bandi regionali offrono  diverse opportunità per finanziare i lavori socialmente utili, (lo stesso programma reddito di cittadinanza di recente attivazione lo prevede all’interno di uno dei suoi programmi previsti per l’erogazione del contributo)  introducendo anche norme volte a definire le risorse che finanziano le convenzioni con i lavoratori socialmente utili e la loro assegnazione ai comuni, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere più efficiente il sistema allo scopo di potenziare servizi come la manutenzione del territorio, del verde pubblico, della pulizia urbana, etc…
  • Procedere ad una revisione delle modalità di accesso agli aiuti economici alle famiglie e persone in difficoltà previsti dai servizi sociali del Comune/Unione,  al fine di rispondere meglio alla domanda sempre piu crescente, semplificando le procedure, stimolandone l’accesso anche da parte dei soggetti normalmente  refrattari o psicologicamente deboli nell’approcciarsi a queste forme di aiuto, pubblicizzando e diffondendo meglio le possibilità offerte da tali agevolazioni e contributi economici, attuando efficaci forme di controllo per debellare i casi di uso improprio.
  • Attivare forme di incentivazione come il “baratto amministrativo” dando la possibilità ai cittadini di ottenere sconti o agevolazioni su tasse o tributi locali, mettendo a disposizione la propria professionalità ed il proprio tempo per il proprio Paese, per quelle figure di cittadini meno abbienti o in momentanea difficoltà, per effettuare  lavori socialmente utili piuttosto che attività di controllo ambientale e del territorio o di pulizia e gestione del verde, lavori che comporterebbero un risparmio per la municipalità (che eviterebbe di darli in outsourcing) e al tempo stesso perseguire una seppur piccola riduzione della pression fiscale a livello locale. Questa misura va di pari passo con la creazione dell’albo del volontariato civico, in via di attuazione, come condizione necessaria per regolamentare il tutto in modo opportuno e corretto.
  • Potenziare il lavoro estivo guidato, all’interno degli uffici della pubblica amministrazione o aderire al programma LSU previsto dal Redditi di Cittadinanza (vedi punto precedente)
  • Occorre una maggiore attenzione alle necessità di assistenza dei soggetti deboli come i disabili, gli anziani a basso reddito e le persone sole in genere, attraverso la promozione di iniziative tipo la consegna a domicilio della spesa, commissioni di vario genere: promuovere campagne informative sulle opportunità offerte, supportando o coinvolgendo associazioni di volontariato sul territorioe tutte le parti interessate  disponibili.
  • Valorizzare meglio la risorsa anziani ai fini sociali per farli sentire utili (maggiori iniziative di coinvolgimento in associazioni e iniziative socialmente utili)
  • Persone diversamente abili: ancora troppi marciapiedi sono impraticabili per una carrozzella o per i passeggini perché troppo stretti o troppo alti e privi di rampe, rendendo difficoltosa la mobilità in certe aree del territorio. E’ opportuna la verifica dello stato delle barriere architettoniche e della mobilità dei disabili nella nostra città coinvolgendoli direttamente nella veri­fica e nel collaudo pre e post-lavori come avviene in altre realtà piu evolute.
  • Incrementare l’offerta di strutture socio-assistenziali per anziani e disabili, affiancandovi anche soluzioni alternative meno escludenti e miranti ad una riformulazione del vicinato in un’ottica sociale (co-housing, miniappartamenti con custode sociale, residenze protette anche sul territorio di Bomporto), cercando di intercettare qualsiasi forma di finanziamento dalla regione o dallo stato.
  • Avvio di un progetto pilota di Co-Housing come nuova forma di Social Housing destinate ai soggetti con fasce di reddito piu basse o deboli. Queste sorta di comunità-alloggio potrebbero inizialmente essere attivate,  individuando edifici pubblici esistenti adatti e facilmente accessibili per la condivisione di spazi, dotati dei principali servizi in comune.
  • Potenziare il servizio di Assistenza sanitaria di soccorso (volontario o ibrido) cercando di coprire il servizio con frequenza giornaliera, con presidio presso la casa della salute, dotando la pubblica assistenza volontaria già presente, di medico e operatore professionale a disposizione, da affiancare ai volontari, in modo che si possa intervenire entro i pochi minuti nel comprensorio, sempre meno servito per l’imminente chiusura del pronto soccorso di Castelfranco Emilia (Ospedale) non piu dotata nemmeno di autoambulanza medicalizzata.
  • Servizi sociali e le scuole devono coinvolgere il più possibile i genitori evitando di svolgere un ruolo di eccessiva sostituzione che non gli compete.
  • Rilancio di servizi assenti da troppo tempo, come l’informagiovani, l’Urp comunale; potenziamento di quelli esistenti dotando i gruppi di lavoro di mezzi tecnici adeguati e maggior indipendenza tecnica nella loro gestione.
  • Occorre promuovere e supportare maggiormente centri di aggregazione e circoli ricreativi e per anziani ove non presenti, dotati di servizi necessari nei centri abitati ove non ancora presenti o venuti a mancare.
  • Forte Sostegno e promozione di tutte le attività e il mondo dell’associazionismo, volte a favorire l’aggregazione e la socializzazione, o  prevenire l’isolamento e l’emarginazione delle persone anziane, favorendo l’aggregazione intergenerazionale (Orti Sociali, Circoli Ricreativi, Sportivi, Feste e Fiere, etc..).
  • Avvio di un progetto pilota per un servizio pubblico gratuito di sostegno psicologico ai giovani sfruttando i social network. Ad esempio uno spazio virtuale di incontro rivolto ad adolescenti e gestito da personale adeguatamente formato, con lo scopo di dare consigli e informazioni sfruttando mezzi come Facebook, twitter, Instagram, etc.. ad oggi utilizzati quotidianamente e sui quali è possibile intraprendere rapporti più diretti.
  • Contrasto all’insediamento di Locali dedicati al gioco d’azzardo regolamentati (, Sale Bingo, SLOT MACHINE,  Videopoker, Videolottery, etc) sul nostro territorio Comunale a ridosso di scuole o aree sensibili come parchi, etc… attraverso lo strumento delle ordinanze o emanando un regolamento ah hoc, nel rispetto delle normative vigenti.
  • Promozione di una alimentazione biologica e a chilometro zero, in particolare per i bambini e anziani, in scuole, asili, ricoveri, enti pubblici e aziende con il fine di ottenere uno standard di vita più alto, incentivando incontri formativi e partecipativi.

Servizi pubblici

Occorre una maggiore sinergia ed integrazione dei servizi: oggi i servizi sono gestiti per compartimenti stagni senza alcuna gestione integrata, dove negli anni le amministrazioni precedenti hanno fatto letteralmente scappare le migliori risorse interne all’ente locale, determinando una drastica riduzione del personale, e al tempo stesso diminuendo la qualità nell’erogazione del servizio, creando caos con l’incremento del turn over. Altro elemento critico è la gestione dei lavori pubblici, attraverso i bandi di gara, e relativi capitolati e il modo in cui vengono scritti, che ha portato ad aggiudicarsi imprese o associazioni di imprese che hanno creato sistematici e cronici problemi nei lavori o nella realizzazione di diverse opere pubbliche, per il non rispetto di quanto era scritto nel capitolato di gara o nella debolezza finanziaria dei soggetti aggiudicatari stessi. Tutto questo ha comportato in alcuni casi esborsi aggiuntivi di fondi pubblici, e soprattutto ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche ed inefficienze in termini di programmazione e impiego delle risorse, soprattutto su quelle che hanno interessato la ricostruzione post terremoto.
Inoltre si è assistito ad un aumento della burocrazia con allungamento dei tempi e potenziali disparità nell’erogazione delle graduatorie. Per superare questi problemi cronici, proponiamo Analisi approfondita dell’esistente che porti all’efficientamento dei servizi erogati con l’obiettivo di ridurre tempi e costi per il cittadino e per l’Amministrazione.

Proposte:

  • Semplificazione informatica di svolgimento ed ottenimento delle pratiche burocratiche ed amministrative attraverso l’istituzione di sportelli online, cercando di ampliare il più possibile i servizi disponibili tramite web, con forte riduzione di carta, di spostamenti ed una conseguente riduzione dell’inquinamento da parte dell’utenza.
  • Per il raggiungimento degli obiettivi comuni, il lavoro dei dipendenti e funzionari comunali secondo la nostra idea è di importanza strategica e di grande responsabilità. Per questo è necessario il ripristino di quella dignità spesso violata da luoghi comuni, facilitando il rapporto, la coesione e la fiducia attiva con i cittadini. Va riconosciuto il merito di chi lavora con coscienza, competenza e spirito di sacrificio, spesso in condizioni difficili, garantendo al personale occupato le condizioni per poter svolgere al meglio il proprio servizio. Ciò potrà avvenire attraverso l’aggiornamento costante del personale a tutti i livelli, sia per migliorare le competenze legate alla propria area professionale, sia per migliorare la capacità e la motivazione alla comunicazione, interna e con il pubblico, favorendo inoltre la comunicazione tra gli Amministratori e i Dirigenti e Funzionari, cercando il consenso sulle finalità nel rispetto dei ruoli e favorendo lo scambio di informazioni tra la parte politica e quella tecnica, impedendo prevaricazioni da entrambe le parti. L’organizzazione dei servizi verrà verificata e corretta periodicamente, secondo parametri condivisi in riferimento agli obiettivi di ogni area.
  • Valutare la costituzione di una azienda speciale partecipata al 100% dal comune o consortile con altri enti locali limitrofi oppure presso l’Unione, nel quale far confluire alcuni servizi pubblici (elencati in varie parti di questo documento) erogati e dati in outsourcing negli ultimi anni, per ottenere maggiore efficienza e sensibili risparmi fiscali nell’erogazione degli stessi, potendo aggirare il vincolo di patto di stabilità del personale che penalizza oltre modo gli enti locali nella fase di turnover con rapporto 1:1 del personale dell’ente
  • No alla svendita delle quote del Comune nella partecipazione alle aziende pubbliche e relativi asset strategici, che erogano servizi essenziali, contrastando quindi l’acquisizione della partecipata intercomunale AIMAG da parte di Multiutiliy di dimensione e livello nazionali o multinazionali che creerebbe un monopolio nel settore senza possibilità di una vera concorrenza e di esercitare controlli efficaci sul territorio da parte dell’ente pubblico.
    No alla vendita di asset strategici ancora detenuti dal comune (esempio alcune infrastrutture come le pipeline per la distribuzione del gas naturale).
  • Dismissione delle quote della azienda Hera, poiche  non piu a capitale maggioranza pubblica, e in quanto concomitanti con quelle detenute dall’altra azienda municipalizzata del medesimo settore, citata precedentemente, ritenuta piu decisamente piu strategica per i servizi erogati, e relativa qualità, sul territorio di Bomporto.
  • Il servizio idrico e l’acqua deve rimanere in mano pubblica: modifica dello statuto comunale affinchè si sancisca formalmente questo principio all’interno della carta, in attesa di stabilire cosa farà il governo centrale su questo tema.
  • Tutelare la qualità dell’acqua potabile attraverso un attento monitoraggio (si pensi alla presenza di amianto dovuto alle vecchie tubature) e un’accurata prevenzione contro ogni forma di inquinamento, e spreco al fine di assicurare e tranquillizzare il cittadino nel suo utilizzo domestico e come acqua potabile.
  • Nei lavori e interventi pubblici, in ogni ambito, introdurremo criteri nei capitolati, per prediligere e valorizzare quando possibile, l’utilizzo  di materiali e soluzioni innovative e al tempo stesso poco impattanti, affidabili ed eco-sostenibili.
Politiche di bilancio e fiscali – lotta agli sprechi/evasione

L’obiettivo degli amministratori nelle decisioni di carattere economico deve essere orientato verso il massimo vantaggio nei confronti della collettività e non personale o di appartenenza partitica.
Per questo scopo il Comune non deve finanziare progetti o investimenti non necessari o decisi in modo autoreferenziale ma attenersi alle reali necessità del territorio, pianificando, condividendo e coinvolgendo in anticipo la cittadinanza, i portatori di interesse, associazioni di categoria e di volontariato sul territorio, nel processo che porta a prendere la decisione.

Proposte:

  • Al fine di trovare il miglior equilibrio tra bisogni da soddisfare e risorse che  negli ultimi anni si sono sempre più ridotte, crediamo sia fondamentale attuare in modo obbligatorio (inserendolo se necessario nello Statuto Comunale) l’istituzione del Bilancio Partecipato, come primo strumento di partecipazione alle scelte dell’amministrazione Comunale e se possibile, previa accordo con le altre amministrazione, dell’Unione dei Comuni.
  • Riforma della modalità di tassazione e applicazione dei tributi a livello comunale, introducendo alla fonte il principio del chi più ha, più paga, attraverso la definizione di aliquote differenziate o detrazioni in base alla progressività del reddito o del patrimonio della singola persona fisica o del nucleo familiare.
  • Ridurre le consulenze o gli incarichi esterni inutili o non strettamente necessari che gravano in modo importante sul bilancio di Comune e Unione, senza avere un reale ritorno in termini di costi/benefici.
  • Negli affidamenti diretti prediligere le imprese/liberi professionisti del territorio, in base a criteri di merito ed efficienza, attraverso la richiesta di piu preventivi realmente concorrenziali e a prezzi di mercato.
  • Attuazione seria e completa del protocollo di intesa denominato “Patto Antievasione” per gli Enti Locali, al fine di contribuire a tutti i livelli alla lotta contro l’evasione e assicurare un maggiore introito per le casse comunali, attraverso i premi riconosciuti da agenzia entrate a fronte di segnalazioni, che possono essere spesi per maggiori servizi o opere pubbliche utili alla comunità locale
  • Re-distribuire meglio i finanziamenti non derivanti da imposte o tasse, verso fini e scopi che possano essere a vantaggio della cittadinanza o della loro qualità di vita.
  • Riduzione dei compensi stabiliti per i Manager Pubblici e/o Revisione dei criteri che stabiliscono gli obiettivi sul quale si basano i premi di risultato per i Manager pubblici con funzioni dirigenziali o quadri titolari di posizione organizzativa o con incarichi amministrativi di vertice, affinchè si ristabilisca un più equo rapporto tra chi guadagna di meno e chi di più nel personale assunto nell’ente pubblico.
  • Migliorare la capacità di intercettare Fondi nazionali ed europei per la realizzazione di servizi per i cittadini e opere pubbliche utili alla collettività, creando un gruppo di lavoro trasversale ai vari uffici/funzioni, una sorta di task force interna al comune o all’unione, dedicata a tale obiettivo.

2. Ambiente, Rifiuti e Salute

Occorre una politica efficace di diminuzione  della produzione dei rifiuti e delle sorgenti inquinanti di ogni tipo in particolare per la pessima qualità dell’aria che contraddistingue la nostra zona ( inquinamento da traffico, inceneritori, centrali a Biogas di grosse dimensioni, scarichi massivi in aria, in acqua ecc.) e per la quale l’amministrazione comunale negli anni scorsi  non si è mai realmente presa l’impegno e la responsabilità di impostare un programma volto al reale miglioramento complessivo; anzi si è imboccata la strada opposta votando favorevolmente negli anni al potenziamento dell’inceneritore di Modena, e non contrastando minimamente la costruzione dell’autostrada Cispadana che avrà un impatto devastante sulla nostra viabilità ordinaria composta da 2 importanti arterie viarie (SS12, Sp2), portando ulteriore inquinamento. Ricordiamo che l’inquinamento dell’aria è stato considerato, da un recente studio internazionale (IARC), come fattore certo di rischio di insorgenza di patologie tumorali, e non si può più ignorare il fenomeno.
Bisogna ripensare l’attuale modello di sviluppo economico che deve avvenire tenendo conto delle prerogative ambientali, meteoclimatiche e per ridurre il consumo delle risorse e del territorio ed energetiche andando verso un concetto di crescita sostenibile che prediliga l’occupazione con ricadute sul territorio, invece che insistere con insediamenti impattanti, siano essi residenziali o produttivi.
La trasformazione delle zone artigianali in Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate sono un primo importante passo, ma occorre attuare realmente le prescrizioni previste all’interno di questi piani, che spesso vengono poi disattese o non completati fino in fondo.
Nella nostra visione di società occorre rivedere completamente l’intero ciclo di gestione dei rifiuti, conformandolo ai principi dell’economia circolare. Secondo questo modello i prodotti non debbono più diventare rifiuti di cui disfarsi ma, tramite il riciclo, materia prima seconda che rientra nel ciclo produttivo evitando di utilizzare nuove risorse.
L’informazione sui prodotti alimentari è un dato importante; bambini, giovani e adulti non vengono a conoscenza di essere abitudinariamente sottoposti ad una cattiva alimentazione, inconsapevoli delle conseguenze. Pertanto risulta fondamentale trasmettere le varie conoscenze sull’alimentazione tramite persone qualificate nel settore, che facciano informazione in primis nelle scuole a ragazzi e bambini, e inoltre mettendo a disposizione corsi per adulti su come migliorare il proprio benessere personale e soprattutto su come salvaguardare i figli da una cattiva alimentazione.
Attualmente invece la maggior parte dei rifiuti solidi urbani conferiti ad Hera, in realtà composti da materiali riciclabili e riutilizzabili, finiscono comunque nell’inceneritore.
Noi intendiamo quindi applicare la strategia “rifiuti zero”, ovvero ridurre al minimo possibile il rifiuto indifferenziato e riciclare il più possibile i rifiuti differenziati, icon l’biettivo di superare il conflitto d’interessi tra raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Se invece di considerarli rifiuti, questi materiali li facessimo rientrare nel ciclo produttivo, avremmo una diminuzione di conferimenti all’inceneritore di oltre il 90%.
In caso di vittoria re-introdurremo le deleghe all’interno di uno o piu assesorati per le politiche ambientali, della salute e per l’energia sostenibile, venuto a meno nella scorse legislature ad opera dell’attuale amministrazione.
Obiettivo primario del nostro progetto politico è proteggere la salute dei cittadini e dell’ambiente, vista come bene primario, che non deve sottostare a nessuna legge di mercato. Il benessere della persona è da considerare un aspetto determinante per la salute della comunità in cui egli vive.La prevenzione primaria risulta molto più efficace, sicura ed economica della medicina curativa, e si può ottenere attraverso campagne educative e formative nelle scuole, informando e promuovendo stili di vita salutari, e riducendo ed eliminando i principali fattori di rischio

Proposte:

  • Introduzione di politiche finalizzate al reale raggiungimento dell’obiettivo “Rifiuti Zero”, ovvero ridurre al minimo possibile il rifiuto indifferenziato e riciclare il più possibile i rifiuti differenziati, in grado al tempo stesso di accrescere una cultura verso il riciclo e alla lotta allo spreco e produzione selvaggia di rifiuti,  perchè se meno produci e più differenzi e ricicli, meno l’ente locale spende per smaltire in discariche e inceneritori, e in più il cittadino ne beneficia risparmiando: Per perseguire questo obiettivo occorre separare la raccolta dallo smaltimento dei rifiuti, tramite la valutazione dell’uscita da Hera e conseguente creazione di una società in house che si occupi solo della raccolta, eventualmente assieme al comune di Bastiglia, oppure valutare il cambio di bacino d’ambito per la gestione rifiuti, individuando un gestore alternativo – aziende partecipate dei territori limitrofi (come ad esempio AIMAG o GEOVEST), attraverso la possibilità di indire una gara autonoma per il solo comune di Bomporto per il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, stante il fatto che l concessioni per la gestione del servizio agli attuali gestori, risultano scadute dal lontano 2011 sul nostro bacino d’ambito.
  • Si propone in modo graduale, l’estensione dell’attuale modalità di raccolta ibrida, con la raccolta porta a porta integrale, togliendo i cassonetti a calotta con tessera, e introducendo elementi correttivi e migliorativi nella applicazione della  tariffa corrispettiva puntuale introdotta nel 2017, alla cui base del calcolo della tariffa sulla parte variabile, vi è oggi solo il numero degli svuotamenti della frazione merceologica indifferenziata (molto penalizzante soprattutto per esercizi commerciali e alcune attività produttive che producono pochi rifiuti assimilandoli a urbani), introducendo sui criteri di calcolo anche fattori legati alla qualità del rifiuto differenziato, oltre che la quantità, per puntare ad una reale diminuzione del totale dei rifiuti da avviare allo smaltimento, che determinano il totale dei costi da sostenere da parte dell’ente locale, che poi ribalta su cittadini e imprese, aggiungendovi l’iva al 10%, puntando ad ottenere maggiori e reali benefici economici sia per l’ente che per il cittadino virtuoso, come già dimostrato in altri territori (ad esempio il bacino Priula di Treviso, Contarina).
    L’obiettivo è cercare quanto prima di ottenere una sensibile diminuzione della produzione dei rifiuti stessi, e al tempo stesso aumentarne la qualità di quelli differenziati rendendone piu vantaggiosa la vendita come materie prime seconde evitando di ricorrere sistematicamente alla modalità di smaltimento via incenerimento, come avviene attualmente.
  • Creazione di un centro del Riuso e riparazione beni riutilizzabili presso i centri di raccolta rifiuti comunali (prima dell’ingresso in modo che faccia da filtro), in cui oggetti di interesse non più utilizzati o buttati ma riutilizzabili (mobili, giocattoli, elettrodomestici, articoli di vario genere, oggetti strumenti in buono stato, etc..), che potendo avere una seconda vita, potranno essere riutilizzati direttamente dai cittadini o nelle iniziative di solidarietà. In questo modo, oltre a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, si avranno dei benefici economici per l’ente e dunque per la comunità intera.
  • Adottare azioni concrete per salvaguardare e bonificare le aree a rischio discariche rifiuti o gli edifici con tetti in eternit (presenza amianto). Attuare la bonifica di quanto risultato dal censimento dei punti in cui è ancora presente amianto o cemento-amianto per poi procedere alla eliminazione di concerto con i proprietari in cui è presente in proprietà ed edifici privati.
  • introduzione di politiche plastic free, con lo stop a vettovaglie usa e getta in plastica negli eventi (interni o pubblici) organizzati, gestiti o patrocinati dal comune attraverso l’emanazione di un regolamento comunale specifico, con relative sanzioni pecuniarie.
  • istituire e coordinare un Servizio di Vigilanza Volontari Ambientale, individuando e regolando la figura dell’ispettore Ambientale Volontario” cui sono attribuite mere funzioni di controllo e segnalazione, prevenzione e supporto ai corpi di Polizia Municipale e agli altri soggetti preposti alla vigilanza del corretto conferimento, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale, in base a quanto previsto dal Regolamento predisposto dall’Agenzia Territoriale Regionale per i servizi Idrici e Rifiuti, in data 26 Luglio 2016.
  • Incremento della lotta al degrado e all’abbandono di rifiuti con l’acquisto di nuovi mezzi e strumenti di sorveglianza per contrastare meglio illeciti e reati ambientali, focalizzandosi su un maggior coordinamento tra forze di polizia locale, GEV, associazioni e volontari del verde/ambientali (vedi punti precedenti)
  • Prima di attivare il processo autorizzativo di qualsivoglia attività impattante dal punto di vista ambientale, saranno promossi sistematici incontri partecipati con la cittadinanza per spiegare nel dettaglio le caratteristiche delle attività e dare ai cittadini la possibilità di esprimere la propria opinione che sarà presa in considerazione dal Comune, il quale deciderà in merito tenendo conto del loro parere.
  • Adottare il progetto DEa Minerva per inculcare la cultura del riciclo ai bambini delle scuole, e assumere un ruolo diretto del comune nell’avvio al riciclo del materiale  differenziato raccolto.
  • Incentivare lo scambio dei materiali attraverso un maggior risalto e valorizzazione dei mercatini dell’usato, da organizzare sul territorio affiancandoli periodicamente alle manifestazioni mercato del territorio o promuovendo iniziative educative ad hoc, come gli “eco-day”attraverso scuole, il CEAS e associazioni e volontari del territorio;
  • Installazioni di casette dell’acqua sul territorio comunale, per la distribuzione alla spina della cosidetta “acqua del sindaco”,  per favorire una minor produzione di rifiuti plastici ed educare contestualmente la popolazione ad consumare l’acqua pubblica controllata e prodotta dai campi pozzi di Cognento, e dunque proveniente da poca distanza.
  • Aumentare i controlli sulla presenza di campi elettromagnetici al fine di ridurre l’inquinamento elettromagnetico, in quanto la diffusione dei sistemi di telecomunicazione radiomobile ad elevata potenza di irradiazione del segnale (i telefonini e tablet), deve indurre a non sottovalutare, anche solo sulla base  del principio di precauzione, i possibili effetti negativi sulla salute umana, specialmente nei bambini e quindi nelle scuole e nei luoghi pubblici da loro frequentati.
  • Favorire politiche per l’utilizzo di tecnologie e procedure per ridurre i consumi di risorse (energetiche, idrici, etc…) in tutti i settori, partendo dal settore pubblico per arrivare al privato, industriale e agricolo (Alcuni esempi: favorire la soluzione del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi; obbligo di usare l’acqua piovana recuperata in apposite vasche di accumulo per usi industriali).
  • Intensificare la frequenza dei controlli periodici della qualità dell’aria, effettuati da ARPA attraverso il proprio centro mobile di misurazione, al fine di avere dati e statistiche piu rappresentative ed esaustive del problema, sul nostro territorio.
  • Aderire al Piano Aria Integrato Regionale 2020 (PAIR), anche se non obbligatorio per i comuni piccoli sotti i 30000 abitanti, per iniziare a dare un segnale di attuazione politiche a favore della salute, e al contempo cercare di intercettare e ottenere finanziamenti per politiche e progetti di riduzione di traffico e  annesso inquinamento atmosferico prodotto dai mezzi in transito, in particolare quelli piu impattanti.
  • Promuovere l’utilizzo di materiale di consumo provenienti da filiere del riciclo, ad iniziare da soggetti come le pubbliche amministrazioni e gli impianti e locali comunali o dell’Unione comuni aperti al pubblico
  • Sensibilizzare a ridurre l’uso degli imballaggi con maggiori iniziative; pubblicizzare meglio la possibilità di usufruire dell’incentivo sulla tassa dell’igiene ambientale per il compostaggio domestico, stringendo accordi con la media-grande distribuzione locale, o attivando altre agevolazioni per chi sposa progetti per migliorare la raccolta differenziata o ridurre la produzione dei rifiuti, andando verso un principio di maggior sostenibilità ambientale; potenziare il servizio di ritiro a domicilio.
  • Promozione installazione dispositivi di raccolta imballaggi e plastica sperimentali, presso supermercati ed esercizi commerciali di una certa dimensione
  • Attivazione di mini isole ecologiche itineranti con centri mobili del riciclo, in grado di accogliere alcune tipologie di rifiuti e sensibilizzare al tempo stesso il pubblico, in occasione delle principali feste o manifestazioni del territorio, attraverso lo sfruttamento di fondi incentivanti Atersir previa partecipazione dei bandi annuali e presentazione del progetto
  • Valorizzare, censire meglio e incrementare il patrimonio naturale e paesaggistico del territorio
  • Incentivare le opere di valorizzazione ambientale e introdurre più alberi a ridosso dei centri abitati (boschi urbani), salvaguardando gli esistenti da abbattimenti indiscriminati attraverso maggiori controlli e sensibilizzazioni,  al fine di potenziare gli effetti positivi della fotosintesi clorofilliana che produce ossigeno e permette di incrementare l’assorbimento di CO2 e diversi altri inquinanti, contribuendo all’importante miglioramento della qualità dell’aria che tutti respiriamo e favorendo la termoregolazione degli ambienti urbani durante la stagione calda.
  • Maggiori attenzione e azioni sistematiche per la pulizia del suolo pubblico, bordi strade, canali, fossi, scoline e al rispetto delle regole, al fine di evitare il degenerae del sempre piu diffuso degrado urbano dovuti ai microrifiuti abbandonati che alla lunga formano accumuli di rifiuti gettati dagli incivili a bordo strada o nei fossati adiacenti alle strade, o di scarichi inquinanti abusivi (istituire un censimento) : sensibilizzare i proprietari frontisti delle aree interessate a contribuire alla pulizia, nel rispetto dei regolamenti di polizia urbana e comunali in genere.
  • Maggior controllo della qualità delle acque contro l’inquinamento presso i corsi d’acqua e canali del territorio (Emblematico Il ricorrente problema del naviglio dovuto agli scarichi a monte a monte del nostro comune, quando si alzano i livelli delle acque)
  • Controlli sistematici per l’adozione di sistemi di depurazione (anche dove è  assente la rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende, ove non presenti rispetto alle normative vigenti, sempre per ridurre l’inquinamento delle acque.
  • Introduzione di una Regolamentazione piu stringente, per’utilizzo dei prodotti fitosanitari e diserbanti pericolosi, in prossimità delle abitazioni civili, parchi e aree pubbliche frequentate.
  • Organizzazione delle giornate VERDI dedicate alla riqualificazione e pulizia dei parchi, fossi, degli alvei e argini fluviali e dei percorsi naturalistici per migliorare la socializzazione e stimolare la responsabilità dei cittadini verso l’ambiente in cui si vive; adesioni a iniziative promosse da associazioni ambientaliste nazionali, (es. Puliamo il mondo di Legambiente), in collaborazione con Scuole, CEAS, GeV, Associazioni di volontariato del territorio.
  • Introdurre e favorire maggiori controlli nei confronti dei veicoli più inquinanti circolanti contro il divieto imposto dalle normative e Ordinanze previste i materia (Es. non rispettanti i parametri di emissione previsti dal codice della strada, intensificazione del controllo di quanto previsto dalle ordinanze Regionali in materia di qualità dell’aria, per quanto riguarda le combustioni di biomasse e sfalci, nei giorni piu critici dell’anno o in emergenza)
  • Convertire i mezzi comunali rimasti non ecologici, a propulsioni a basse emissioni (gas metano o gpl). Introduzione i primi mezzi elettrici quando le possibilità economiche lo consentiranno.
  • Introdurre delle colonnine elettriche sul territorio per favorire la mobilità elettrica, piu sostenibile e meno impattante (vedi punto nella sezione mobilità sostenibile)
  • Cercare di contrastare con ogni mezzo legale a disposizione dell’ente, l’insediamento di impianti a Biogas/Biomassa di rilevanti dimensioni, e piu in generale di qualsiasi impiantistica ad elevato impatto ambientale o di inquinamento di aria o acque, per tutelare la salute della cittadinanza.
  • Introduzione di Prime Azioni sulla mitigazione cambiamenti climatici, con una prima fase dedicata alla pianificazione, attraverso la creazione di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici contestualizzato sul territorio locale e/o di area piu vasta, coinvolgendo  i comuni limitrofi e dell l’Unione del Sorbara, con la collaborazione con massimi esperti del settore e partecipando direttamente o tramite enti o consorzi preposti, ai progetti e le opportunità offerte dal programma LIFE (Iris) finanziati ed erogati dalla comunità Europea.

3. Sicurezza e Legalità

Il tema sicurezza è spesso al centro dell’opinione pubblica. Le nostre proprietà non sono più sicure. Siamo impotenti di fronte alle violazioni di domicilio, furti in casa, rapine in negozi e banche e la percezione è che non ci sentiamo piu nè tutelati, nè protetti. E questa Percezione anche negli ultimi 5 anni è peggiorata, e di conseguenza le denunce diminuite. Tutto ciò è dovuto ad una serie di fattori: Episodi criminali in aumento per effetto dalle crisi, sempre meno lavoro e precario, le forze di pubblica sicurezza sotto organico o impiegate male,  e in generale non messe piu in grado di esercitare azioni sufficientemente efficaci, soprattutto di controllo e prevenzione atti criminali sul territorio, su tutto l’arco della giornata.
In questi anni si è agito solo sulla “percezione della sicurezza” senza mai intervenire concretamente con interventi preventivi: Le telecamere in aree pubbliche possono sicuramente aiutare agendo come deterrente, ma non sono più sufficienti se usate in questo modo, senza una sala operativa in grado di rilevare proattivamente un potenziale caso.
Inoltre la Polizia Municipale Intercomunale non ha mezzi sufficienti e performanti per contrastare la violazioni del codice della strada, sui cantieri e per far rispettare i regolamenti comunali in ambito di decoro urbano, smaltimento e abbandoni rifiuti, etc…(polizia urbana, del verde, etc..); non ha pieno accesso alle banche dati del Ministero dell’Interno e non è allineato con le altre forze di pubblica sicurezza.Diventa imperativo investire in nuove strategie economicamente sostenibili, includendo formazione e  tecnologia sia per sgravare il personale da elevati tempi di disbrigo di pratiche burocratiche, ma anche per migliorare il processo della sorveglianza del territorio.
Per sicurezza in questo punto, si intende anche la sicurezza fisica contro gli elementi naturali o fenomeni metereologici estremi, che dalle nostre parti in particolare è sinonimo di sicurezza idraulica.

Proposte

  • Raggiungere e mantenere costantemente come standard obbligatorio la quota di agenti di polizia locale, per 1000 abitanti, prevista dalla legge regionale in materia, sulla base dei residenti dei comuni costituenti l’unione, aggregati;
  • Vista le scarse risorse umane di forze di polizia per il presidio, soprattutto nelle ore notturne del territorio, vediamo con favore fenomeni di associazionismo volontario (i cosiddetti volontari della sicurezza) che si dovessero proporre per il presidio del territorio per superare e integrare il “controllo di vicinato”, non molto diffuso in alcune frazioni popolose, a patto che siano coordinate e in contatto con corpi di pubblica sicurezza locale, evitando che si trasformino forme improprie o in vere e proprie pagliacciate ad uso strumentale
  • consentire al personale della PM con anzianità di servizio ultra trentennale di non svolgere più servizi notturni (quando presenti) o su strada e incentivare la presenza esterna degli agenti, possibilmente assumendo personale giovane, o personale ausiliario per i controlli e disbrighi amministrativi; attivare i servizi in borghese (es. nei plessi scolastici dove sono segnalati situazioni di bullismo o spaccio di droga)
  • Bisogna ridurre la presenza davanti alle scuole degli agenti di PM che attualmente dedicano parecchio tempo su un turno di sei ore davanti alle scuole (dalle elementari alle medie). Per tale compito gli operatori di polizia locale dovrebbero essere sostituiti, almeno in parte dai Volontari della Sicurezza (da istituire ) o dai cosidetti Volontari Civici (da istituire) come accade in diverse realtà dell’Area Nord.
  • Favorire determinate tipologie di servizi di presidio e controllo del territorio, mirati su particolari problematiche o situazioni da sanare, coordinati ed effettuati tra le forze di pubblica sicurezza, Gev, Volontari della sicurezza o civici, assieme sul territorio, sulla base del modello di successo in vigore da 10 anni nel Comune di Formigine.
  • Potenziare con l’acquisto e/o installazione di strumenti tecnologicamente avanzati di rilevamento velocità e identificazione individui in condizioni estreme (es. volti e targhe auto ai varchi o nelle zone piu degradate); Introdurre il sistema avanzato di controllo accessi con il riconoscimento delle targhe sulle strade/varchi principali ai centri abitati che rappresentano vie d’accesso obbligate, secondo quanto previsto dalla normativa vigente: istituire una sala di controllo in grado di operare e gestire allarmi, presso il comando di Polizia Municipale dell’Unione (vedi anche punto nelle Politiche per l’Unione)
  • Mettere in condizioni la Polizia Municipale Intercomunale di contrastare meglio abusi, violazioni, microcriminalità, furti al patrimonio privato, controlli sui cantieri e per segnalazioni utili ad ASL, ARPAE, attraverso un progetto di associazione del servizio con altri Corpi di Polizia Locale di realtà maggiori limitrofe, come già previsto da uno studio di fattibilità di Area Vasta che include il nostro contesto, nella futura città metropolitana di Modena, che assieme a quello di Nonantola e Castelfranco E., otterrebbe ricadute sicuramente positive sul nostro territorio, in termini di efficienza e qualità del servizio, risposta alle richieste, maggiori finestre orarie di copertura del servizio: l’obiettivo, previa fattibilità risorse-ecomica, è arrivare ad avere un servizio h.24
  • Dotare di Taser gli agenti della Polizia Locale in Unione dei Comuni, in modo da utilizzare la PM anche come corpo depututato alla sicurezza e l’ordine pubblico.
  • Introdurre lo strumento del MiniDaspo a livello di area vasta, che include  con tutti i territori e gli abitanti dell’Unione del Sorbara (32K)
  • Occorre maggior rigore e attenzione nel far rispettare i regolamenti comunali (polizia urbana, del verde, etc..) da parte degli organi preposti, dovute alle cattive abitudini quotidiane, come la dispersione di rifiuti nell’ambiente, la combustione incontrollata di rifiuti organici e non, l’abbandono di rifiuti di vario genere a margine delle strade e suoli pubblici, la mancata raccolta delle feci dei cani o relativo scorretto comportamento dei proprietari, etc…
  • Aderire al protocollo d’intesa sottoscritto tra ANCI, Associazioni degli Istituti di Vigilanza, che permetterebbe di sviluppare sul territorio un sistema di sicurezza sinergico che integri le iniziative pubbliche (scarse a fronte dell’importante aumento di furti e criminalità degli ultimi anni) e private in modo da ottenere una maggiore efficacia attraverso i compiti di osservazione e vigilanza delle guardie giurate nell’ambito di una sinergia informativa e alternativa nei confronti delle forze dell’ordine.
  • Reistituzione del tavolo tecnico sulla sicurezza, allargato ai diversi settori e portatori di interesse, che si dovrà riunire periodicamente presso la casa della legalità.
  • Mettere in campo tutti gli elementi necessari per sensibilizzare la cittadinanza a uno spirito collaborativo sia tra cittadini stessi che con le forze dell’ordine diffondendo una cultura della legalità, basata sulla consapevolezza che il buon esempio, la partecipazione e la condivisione delle regole costituiscono lo stimolo migliore per affrontare insieme alle istituzioni le questioni legate alla sicurezza e al rispetto del codice stradale sulla viabilità della nostro territorio.
  • Promozione di incontri pubblici nel capoluogo e frazioni con momenti di vera e propria formazione al cittadino, soprattutto per la parte più anziana della popolazione, su come evitare di essere vittime di truffe, furti e altre tipologie di reati, con la presenza di istruttori specializzati, ed professionisti della forza di pubblica sicurezza, come ispettori di polizia, maresciallo dei carabinieri e comandante della Municipale.
  • Creazione di progetti scolastici con associazioni ed enti di pubblica sicurezza allo scopo di creare un tessuto sociale impermeabile alle mafie e alle associazioni illecite (ora possibile grazie alla casa della legalità appena realizzata)
  • installare nuovi sistemi di videosorveglianza fatti in modo che sia facilmente rilevata la violazione o il crimine attraverso sistemi avanzati pensati per una facile ed automatica identificazione del soggetto anche senza la presenza di personale nel centro operativo di controllo.
  • Potenziare i contributi comunali (o Unionali) da destinare a chi vuole installare sistemi di allarme o videosorveglianza proattiva
  • Affrontare in modo efficace i problemi sociali e legati alle infiltrazioni della criminalità organizzata, sostenendo con forza nelle sedi opportune una revisione delle norme che regolano l’assegnazione dei luoghi per i soggiornanti obbligati in uscita dal carcere, a tutti i livelli, dalla Regione, al Parlamento  e fino al Governo nazionale.
  • Sistematica costituzione come parte civile dell’ente Comune, in caso in cui l’ente locale dovesse risultare come parte lesa in processi, o sui i reati mafiosi o gravi interessano il nostro territorio o la nostra comunità locale.
  • Per quanto riguarda la Sicurezza Idraulica del territorio: vedi lo speciale capitolo dedicato al Rischio Idrogeologico ( par. 4.1)

4. Urbanistica e Gestione del territorio

La sostenibilità dell’insediamento urbanistico si ottiene col mantenimento dell’integrità dell’ambiente naturale, con il corretto funzionamento delle reti tecnologiche e con la qualità delle soluzioni spaziali.
Gli anni passati si sono contraddistinti da un eccessivo consumo di suolo e del territorio e da una scarsa manutenzione di fiumi e argini che hanno visto il colmo con la tragedia dell’Alluvione di gennaio 2014: Troppo cemento e impermeabilizzazione del suolo, ingiustificato.
Negli ultimi 7 anni l’edilizia ha visto una crisi senza precedenti, e il consumo di terreno agricolo/verde si è momentaneamente arrestato, ma sono ancora tante le aree pseudo verdi o i lotti urbanizzabili inutilizzati, nonostante nel 2011 si sia approvato un nuovo PSC (piano strutturale comunale) basato su quelle delle città del Vino toscane, che doveva sancire uno stop a nuove costruzioni private o produttive. Poi, complice anche il terremoto si è un po’ stravolto tutto, ed eccezioni si sono fatte sulla pianificazione urbanistica (Piano di ricostruzione) per venire in contro a chi aveva avuto danni o perso la casa o gli edifici strumentali. Occorre dunque riprendere la retta via.
Il circolo vizioso che sta già portando al collasso urbanistico, dovuto all’espansione disordinata e senza limiti di intere aree cementificate, ma che permette di finanziare i servizi ai cittadini con l’edilizia attraverso gli oneri di urbanizzazione e che di fatto falsa i bilanci comunali, finanziandoli con entrate saltuarie che però, siccome il territorio non è infinito, per diversi motivi si stanno esaurendo.
Il modello di sviluppo urbanistico visto in passato (anni 70 e 80 in città e frazioni) non si è rivelato adeguato alle necessità degli abitanti ed è risultato peggiorativo della qualità della vita e dell’aria e dell’ambiente urbano. Casi come Progeo di Sorbara ne sono l’esempio piu eclatante, ora di difficile soluzione.
La zona dell’unione del Sorbara ,e in particolare Bomporto non ha bisogno di più alloggi ma eventualmente di politiche per calmierarne i prezzi di alloggi già esistenti vuoti o sfitti, per favorirne l’occupazione. Solo a saturazione avvenuta, si potrà valutare in base alle reali esigenze se realizzare nuovi Piani Urbanistici Operativi e Attuativi Comunali, ma solo per finalità di Social Housing, PEEP o per pubblica utilità, e subordinato alla possibilità di sostenerli garantendo adeguati servizi e infrastrutture al contorno.
Occorre quindi adottare un approccio multidisciplinare alla pianificazione che diventi in un ottica di “area vasta”, con i Comuni limitrofi e Modena città Metropolitana, permettendo di ricomprendere nella “visione strategica” i contenuti di sostenibilità individuati (consumo del suolo, contabilità ambientale, risorse naturali, mobilità funzionale).
Negli ultimi anni il nostro territorio è stata colpito da diversi eventi naturali che lo hanno duramente danneggiato.
Dal 2014 sono disponibili i nuovi fondi europei strutturali e per lo sviluppo rurale (FESR 2014-2020), con speciali opportunità di investimento offerte per le zone del cratere sismico 2012, messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna: occorre intercettarli ancora, facendo il massimo sforzo possibile.

Proposte:

  • Revisione completa del modello sviluppo del territorio, da non considerarsi come una scatola chiusa, perseguendo una nuova politica che sia orientata verso una partecipazione attiva e responsabile del cittadino, bilanciando così gli interessi dei singoli privati, incentivando la formazione culturale ed educativa atta a sostenere il bene comune e portando il cittadino a curarsi della città. L’opportunità Offerta dallo sviluppo del  nuovo piano urbanistico generale o PUG a seguito dell’uscita della nuova legge regionale in materia, offre l’occasione per perseguire questo scopo.
    Inoltre Revisione degli strumenti urbanistici (RUE) per per semplificare la burocrazia, focalizzarli su alcuni punti essenziali, quali, oltre allo stop al consumo di suolo, sia incentrato sulla ristrutturazione e il recupero di edifici ed aree esistenti, già a vocazione edificatoria, secondo pratiche per il risparmio energetico e della bioedilizia, per avere edifici il meno energivori possibili.
  • Riconversione ad aree verdi di aree già previste ad uso edilizio/urbanistico, attraverso quanto prevedono gli strumenti urbanistici, presenti e futuri
  • Limitazione immediata e reale dello sfruttamento antropico del territorio verso il consumo zero: Occorre rivedere il modello di sviluppo della città per limitare l’espansione urbana e salvaguardare gli spazi verdi e agricoli, riqualificare l’esistente sia per destinazioni residenziali che produttive, riutilizzando in primis le aree dismesse, prevedendo incentivi o sgravi sugli oneri di urbanizzazione o costruzione;
  • Promuovere la riutilizzazione di spazi già previsti ad urbanizzazione ma non ancora utilizzati o le cui concessioni sono decadute, per creare maggiori aree verdi, attrezzate o boschi urbani, o riconvertirli di nuovo ad uso agricolo o a verdi, modificando se necessario le vigenti classificazioni a destinazione d’uso con nuovi piani operativi comunali;
  • Visti gli eventi catastrofici (2013 e 2014), e l’aumento quasi certo delle temperature medie annuali, occorre attuare  politiche di pianificazione territoriale che tengano in considerazione anche degli ormai accertati effetti dei cambiamenti climatici, integrando un Piano di Adattamento (da istituire) all’interno del nuovo piano urbanistico generale da elaborare a breve.
  • Per fare ciò produrre un esauriente censimento di appartamenti, case sfitte o non occupate, volumetrie commerciali e industriali non utilizzate, su tutto il territorio comunale.
  • Introdurre ulteriori incentivi o sgravi fiscali/tributari per favorire l’aumento dei contratti agevolati a canone concordato, per chi decide di affittare, aumentandone l’offerta, a seguito della valutazione del censimento del punto precedente.
  • Introdurre linee guida per la redazione dei Bandi di concessione Urbanistiche affinchè si possa minimizzare il piu possibile fenomeni di speculazione e impedire l’assegnazione di lavori importanti, a favore dei soggetti non dotati di requisiti come quelli previsti nelle white list regionali post sisma 2012 (non solo edifici, ma per opere pubbliche in genere)
  • Ridurre le sedi di uffici o depositi comunali e dell’unione locati in affitto o i cui costi di riscatto a carico dei medesimi soggetti pubblici o parapubblici, risultino onerosi.
  • Aumentare la trasparenza nel processo che porta a deliberare le concessioni dei lotti edificabili e nelle graduatorie per gli alloggi convenzionati e le case popolari;
  • Sistemazione definitiva di Piazza Roma (Bomporto) e Piazza Marconi (Solara), attingendo se necessario a fondi propri del Bilancio comunale.
  • Realizzare una indagine sul patrimonio edilizio privato e produttivo per verificare che tutti quelli obbligati, eseguano effettivamente l’adeguamento alla “sismica” come prevede la nuova normativa.
  • Consolidamento di progetti e laboratori sulla riqualificazione urbana attraverso idee di arredo urbano con materiali di recupero nell’ambito delle iniziative sul riutilizzo dei materiali conferiti nelle isole ecologiche (vedi proposta del centro del riuso)
  • Accelerazione della ricostruzione post terremoto, in particolare per gli edifici pubblici e di culto, ancora verogognosamente in ritardo da 7 anni a questa parte.

4.1 Speciale sul Rischio Idrogeologico:

Eventi meteoclimatici piu intensi, inquinamento e consumo di suolo, spazio e volume sottratto ad aree golenali o di sfogo che interessano i corsi d’acqua che attraversano il nostro territorio, la scarsa manutenzione di argini e dei manufatti idraulici, gli scarsi investimenti per la prevenzione, fanno si che le emergenze ambientali o calamità da dissesto idreogeologico, come le alluvioni siano sempre più ad un elevato livello di rischio e un pericolo da tenere in considerazione sempre piu, in virtù anche dei cambiamenti climatici in atto; ma nonostante l’importanza, trovano sempre poco spazio nell’azione politica di chi deve amministrare (a tutti i livelli), per diversi motivi, tra cui scarsità di poteri d’intervento da parte dei Comuni, ma anche l’incapacità di attivarsi presso organi o le strutture regionali o enti tecnici competenti. Passi avanti sono stato fatti dalla drammatica alluvione che ha colpito i nostri territori nel gennaio del 2014, ma pur riconoscendo che gli interventi in emergenza fatti su argini e manfatti idraulici hanno decisamente migliorato la sicurezza, d’altra parte non hanno diminuito piu di tanto, o quanto meno ci si aspettava, il livello di rischio di eventi alluvionali, per una serie di motivi: il tipo e il metodo degli interventi post emergenza programmati, le mutate condizioni al contorno – fattori meteoclimatici, il controllo non ancora sufficiente.
Servono nuovi strumenti di allertamento e piani di adattamento e una migliore gestione dell’emergenza, contro questi eventi.

Proposte:

  • Esercitare anzitutto una più efficace e pressante controllo verso gli organi ed enti competenti per la verifica e l’attuazione degli interventi di miglioramento per la messa in sicurezza idraulica del nodo idraulico modenese; dell’esecuzione dei lavori per rendere sicuro il nodo a nord di Modena (completamento delle casse di espansione del Naviglio – secondo e terzo stralcio, Estensione casse di espansione del Secchia a Campogalliano, Collaudo delle Casse di espansione del Panaro a Sant’anna, maggiori sfalci presso gli argini e pulizia costante delle sponde dei corsi d’acqua), come previsto dal Piano elaborato da regione, provincia, AIPO e Protezione Civile Regionale.
  • Occorre lavorare maggiormente sulla prevenzione con il monitoraggio attivo e con azioni ed interventi sulla  manutenzione degli argini dei fiumi Panaro e Secchia e Canale Naviglio, delle casse di espansione del Naviglio, sotto il diretto controllo degli enti locali coinvolti, corrispondenti all’entità degli eventi imprevisti. Infatti crediamo che il controllo dello stato degli argini non deve essere lasciato esclusivamente ad AIPO, ma debba avvenire coinvolgendo proprietari frontisti, coltivatori e proprietari delle aree golenali, tecnici comunali e il relativo responsabile di P.C., enti ed associazioni di volontariato del settore che operano sul territorio (Protezione Civile, GGEV, etc),  attraverso l’istituzione di convenzioni e protocolli d’intesa tra i vari attori, Comune/Unione ed AIPO, al fine di coordinare meglio gli interventi (quelli che possibile delegare all’ente locale) e il monitoraggio di individuazione di eventuali criticità riscontrate.
  • Potenziare la dotazione di  mezzi, beni e strumenti e risorse a disposizione per la protezione civile locale,  nella sede dedicata, in Magazzini e aree Comunali dislocate sul territorio, non solo per la vigilanza idraulica e il monitoraggio dello stato degli argini, ma anche per fronteggiare eventuali emergenze da calamità naturali, che dovessero sopraggiungere con un scarso preavviso non gestibile a livello piu alto (Regione o Coordinamento Provinciale). Allargamento della base dei volontari di P.C. opportunamente formati (corso VIV) attingendo dalle associazioni che operano sul territorio per altri scopi e finalità, iscritte alla consulta del volontariato a supporto della protezione civile (es ANPAS/Croce Blu, G.E.V., Ass.Carabinieri, etc..)
  • Revisione dei Piani di Protezione Civile per le Emergenze in caso di Alluvione o altre calamità naturali, con modalità di coinvolgimento partecipato della cittadinanza per renderli più efficaci, ed introducendo sistemi e mezzi di comunicazione d’allerta più efficaci degli attuali, che ad oggi tale funzione solo per determinate tipologie di strumenti e riguardano solo chi si è manifestato in modo volontario, con l’obiettivo di raggiungere il 90% della popolazione in tempi rapidi:
    • invio di sms massivi ai cittadini, differenziato per aree/quartieri/frazioni e tipologia di allerta (codici gravità);
    • chiamate su numeri fissi dei cittadini attraverso combinatori telefonici programmabili (per chi non utilizza i dispositivi telefonici mobili)
    • Utilizzi di altoparlanti o sirene fisse dislocate opportunamente nei quartieri/frazioni al fine di poter raggiungere facilmente la maggior parte della popolazione residente, e delle aree produttive e relativi lavoratori non residenti.
  • Programmare sistematici momenti di formazione e re-training operativo periodico,coinvolgendo oltre che la P.C. locale, anche quelle di comuni limitrofi, e le associazioni affiliate presenti e che operano in loco, in base a quanto previsto dai piani di emergenza/evacuazione
  • Completamento della messa in sicurezza del centro abitato vecchio di bomporto, contro eventi di tipo flash-flood, attraverso l’installazione di opere accessorie alle barriere anti flash-flood, potenziamento dell’impianto di sollevamento AIMAG , etc..
  • Adozione di una carta dei diritti per gli alluvionati o piu in generale da chi viene colpito da una calamità naturale, per elencare tutti i possibili disagi che può incorrere un residente colpito da un disastro del genere o che si configura come simile, per avere una idea dei diritti che spettano loro, e prevederne da subito procedure chiare e spedite per la gestione dei problemi e bisogni, attraverso una guida chiara sulle procedure burocratiche da seguire, per arrivare alla certezza di un risarcimento (possibilmente del 100%) dei danni accertati.
  • Partecipazione diretta ai programmi LIFE-PRIMES della COmunità Europea, attraverso le opportunità e i bandi messi a disposizione della regione per migliorare la fase di allerta, e puntare ad incrementare la consapevolezza e la Resilienza nei confronti della popolazione e delle strutture/edifici critici; Introduzione di Programmi di “training sistematici” contro eventi calamitosi di tipo alluvionale o meteoclimatici di una certa rilevanza, e gestione dell’allerta per farsi trovare pronti ad una piu efficace gestione dell’evento stesso.
  • Elaborare un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, individuando una serie di misure e azioni da adottare,  contestualizzato sul territorio e su problematiche locali, attraverso la collaborazione di esperti competenti, e delle parti interessate ai vari livelli

5. Agricoltura, Commercio e PMI

Agricoltura

Grazie alla sua morfologia di vocazione agricola e vitivincola,  Bomporto può diventare un ottimo esempio per la realizzazione  di agricoltura sostenibile, in grado di insegnare alle nuove generazioni il valore e l’importanza della terra, sempre meno sostenuto dalle precedenti amministrazioni.
Occorre investire sul marketing territoriale per valorizzare meglio le nostre eccellenze tipiche in ambito agricolo ed enogastronomico, dal lambrusco e la pera tipica dop, passando l’aceto balsamico fino alla cucina, e puntare a diventare più attrattivi dal punto di vista del turismo collegato a tali attività, creando opportunità di sviluppo ed ottenere ricadute positive con nuove forme di occupazione nel territorio delle terre del Sorbara.
Il mercato agricolo è caratterizzato da un numero troppo elevato di intermediari , i margini di guadagno sono troppo bassi per i produttori e i prezzi al dettaglio troppo alti per i Consumatori.

Proposte

  • Occorre promuovere e consumare di più le produzioni locali. Proponiamo strategie di filiera corta per tutti i prodotti agricoli, dalla fornitura delle mense di scuole, asili e sedi lavorative medio grandi, fino alla creazione del mercato contadino stabile, attraverso una strategia di marketing territoriale finalizzato a tale obiettivo.
  • Introdurre incentivi su tributi o servizi per favorire l’apertura e la vendita alla spina di alcuni prodotti freschi, dal produttore direttamente al consumatore.
  • Creare un percorso turistico-enogastronomico per far conoscere i prodotti che derivano dalle nostre aziende agricole, per far in modo di far arrivare e percepire a tutti i modenesi,non solo locali, il vero valore di ciò che c’è dietro alla lavorazione e trasformazione dei prodotti offerti, con incontri periodici tra cittadini ed imprese, degustazioni e approfondimenti
  • Favorire un percorso di formazione e accompagnamento delle aziende agricole (e relativi titolari) del territorio, verso nuove strategie di marketing o verso il ricambio generazionale (La staffetta dagli imprenditori anziani ai giovani è un passaggio difficile e delicato e merita sostegno anche da parte di chi governa il territorio) creando un tavolo tecnico ad hoc; con la collaborazione di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e della Camera di commercio di Modena.
  • Incentivi per favorire la formazione e la partecipazione sociale ai Gruppi di Acquisto Solidale (i cosidetti GAS), mettendo a disposizione sia locali per poter organizzare riunioni, incontri e scambi di beni di consumo, che assistenza con mezzi e strumenti dell’ente.
  • Individuazione di terreni e aree comunali destinabili all’orticoltura per poterli riservare al progetto degli orti sociali (mai realizzati nonostante una delibera approvata in consiglio proposta dalla minoranza di allora, anni fa) insegnando la coltivazione con metodi sostenibili e biologici.
  • Favorire, Incentivare e promuovere i metodi di produzione biologica ecosostenibili.
  • Contrasto alla coltivazione di colture geneticamente modificate (Ogm) sul nostro territorio
  • Lotta all’uso dissennato di pesticidi ed erbicidi, non solo in agricoltura, secondo quanto previsto da normative e regolamenti vigenti: Coinvolgimento e collaborazioni con associazioni e enti competenti come ad esempio il CAA di Crevalcore, eccellenza del territorio sempre ignorata dai precedenti amministratori.

Industria e pmi

Le piccole e medie imprese, sono attanagliate da una nuova recessione che si profila all’orizzonte i cui effetti potrebbero creare mini contrazioni sulla produzione delle nostre realtà aziendali che in piu risultano vessate da una imposizione fiscale e da una mala-burocrazia che ha raggiunto livelli insostenibili anche sulla nostra realtà (Irap, Imu, Tasi, TCP, etc), con ricadute negative anche su occupazione e investimenti. L’alluvione del 2014 e gli eventi climatici estremi dovuti ai cambiamenti climatici, hanno gravato ulteriormente su questa situazione e le imprese non hanno nemmeno piu certezze per programmare le proprie attività.
Una parte delle produzioni industriali è sempre piu esposta alla forte competizione di altri paesi produttori emergenti e non esiste certezza di una costante richiesta dei mercati.
Alcune produzioni industriali sono caratterizzate da eccessivi consumi di energia e di materie prime, che in italia costano mediamente il 30% rispetto al resto dell’Europa Industrializzata.

Proposte

  • Sostegno attraverso partecipazione a bandi e finanziamenti (regionali o statali) per incentivare o sgravare le piccole medie imprese che si impegnino nel contenere effetti negativi sull’impatto ambientale o sul clima o che promuovano progetti o iniziative per contenere e ridurre la produzione dei rifiuti o il consumo di risorse per la propria attività,  con sgravi o maggiori agevolazioni sulle tasse locali (TARIFFA RIFIUTI CORRISPETTIVA- TCP; TASI; IMU, Etc..)
  • Proponiamo sgravi su fiscalità e tributi per i servizi comunali per i primi anni d’insediamento, per favorire l’arrivo di aziende ed imprese ad elevata tecnologia ed innovazione (le cosidette start-up innovative) attraverso l’intercettazione di fondi e bandi regionali POR – FESR che provengono dai fondi Europei per lo sviluppo rurale e del territorio.
  • Avvio di un progetto pilota con lo strumento innovativo quanto semplice, del Co-Working (incubatore d’impresa) con appositi spazi da rendere disponibili; da proporre in Unione dei Comuni,  mediante l’individuazione e la destinazione di uno o più locali pubblici non utilizzati concessi per un tempo limitato a uso gratuito o a canone agevolato, consentendo di aggregare idee, competenze e tecnologie, per favorire ricerca e sviluppo e innovazione sul territorio.
  • Occorre promuovere iniziative che portino verso una transizione per un industria caratterizzata da minori consumi energetici e di materie prime, promuovendo percorsi di ottimizzazioni  dei processi produttivi volti al risparmio energetico, di risorse e materie prime.
  • Partecipazione diretta ai programmi LIFE-IRIS della COmunità Europea, attraverso le opportunità e i bandi messi a disposizione tramite la regione E.R.

Commercio

La maggior parte del commercio avviene attraverso la grande e media distribuzione che questa amministrazione ha favorito oltre modo negli anni scorsi, mettendo in difficoltà sempre di più i piccoli negozi ed esercizi commerciali del centro.
Gli anziani e le persone con scarsa mobilità sono penalizzati nell’approvvigionamento quotidiano di beni di prima necessità.

Proposte

  • Sostegno ai piccoli negozi ed esercizi al dettaglio dei beni di prima necessità nei pressi dei centri abitati.
  • Sensibilizzare i cittadini e la grande distribuzione del territorio alle chiusure festive: crediamo che la domenica debba essere dedicata primariamente alla famiglia e attività collegate (in attesa di vedere cosa fara il governo a livello nazionale in materia di aperure festive)
  • Incentivi o agevolazioni su tasse e tributi comunali per Bar ed esercizi commerciali e affini che decidono di dismettere le macchinette regolamentate per il gioco d’azzardo, come videopoker, videolottery o Slot Machine.
  • Promuovere nelle aree non servite da esercizi commerciali, la diffusione di distributori automatici pubblici di latte e altri prodotti freschi provenienti dai produttori agricoli locali, per favorire la distribuzione dei generi alimentari a km 0.

6. Cultura, Istruzione, Scuola

Un Comune ha poteri limitati nel mondo della scuola, solo negli nidi e presso le scuole dell’infanzia o materne c’è una maggior possibilità di intervento. In quelle d’infanzia o Materne sarà importante rafforzare il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato (le scuole paritarie) attraverso un costante ascolto e al tempo stesso verifica e monitoraggio degli standard qualitativi e dei livelli di servizio erogati dalle stesse.
La scuola deve essere il punto di partenza per far sì che i futuri cittadini possano acquistare, fin dall’inizio del loro percorso sociale, tutti gli stimoli necessari per diventare cittadini consapevoli, favorendo l’arricchimento del senso civico e di responsabilità.
Nelle scuole è necessario sempre più garantire momenti di riflessione e di collaborazione con i genitori e con tutta la comunità.
Promuovere nuove forme di offerta culturale a Bomporto e frazioni, utili anche in prospettiva da supporto allo sviluppo di Turismo enogastronomico, che sul nostro territorio ha enormi potenzialità mai sfruttate.
Gli spazi di aggregazione, culturali, artistici e musicali per i giovani sono insufficienti se non esistenti.

Proposte:

  • Agire sul piano educativo – laboratori: particolare attenzione sarà rivolta alle fasi di crescita e di formazione delle giovani generazioni, proponendo un’offerta educativa mirata a fornire competenze pratiche e senso etico, che possa dar loro la possibilità di sviluppare capacità creative e coltivare il proprio immaginario, attraverso laboratori scolastici ed extrascolastici. Nella scelta dei laboratori da proporre ai nostri giovani verrà dato sostegno a quei progetti che privilegeranno attività esperienziali e pratiche mettendo in campo valori quali l’educazione ecologica, civica, l’interculturalità e la conoscenza del proprio territorio, nonché percorsi che stimolino le molteplici espressioni artistiche, humus vitale per l’espressione creativa e lo sviluppo cognitivo, quali la musica, le arti visive, il teatro, il cinema, attività sportive, fondamentali momenti formativi e di crescita.
  • Stimolare con sempre maggior impegno la continuità scuola-famiglia, perché nessuna di queste due realtà può funzionare bene se non vi è un confronto costante con l’altra. Servono incontri frequenti mirati sulle problematiche più sentite dai genitori, dai ragazzi e dagli insegnanti, sia nelle scuole che in manifestazioni “all’aperto”;
  • Promuovere Spazi comunali dove sviluppare percorsi di laboratori assistiti e continuativi rivolti a tutte le fasce d’età(arti visive, teatro, musica, letteratura, lingue) per riavvicinare i più piccoli alla natura e alla cultura divertendosi. I laboratori dovrebbero essere autogestiti, al di fuori degli orari scolastici, da gruppi di studenti interessati a continuare le attività, usufruendo degli strumenti messi a disposizione dai plessi scolastici e regolamentandone la responsabilità in tale ambito.
  • Occorre tornare a rendere appetibile e fruibile il servizio di refezione scolastica, in particolare dopo la creazione del centro produzione pasti, cercando di mantenere calmierato il piu possibile l’aumento dei costi o semplificando la tipologia dell’offerta, mantenendo buoni standard di qualità.
  • Promuovere e favorire la nascita di Fattorie Aperte, per lo studio di itinerari e percorsi per consolidare il rapporto tra la cittadinanza e le preziose realtà agricole del territorio.
  • Promuovere piu corsi rivolti alla cittadinanza, (arboricoltura e orticoltura, informatica, di lingue, etc…)
  • Promuovere corsi anche per educazione e formazione sul primo soccorso mediante l’ausilio e la diffusione di defibrillatori semi-automatici dislocati in luoghi pubblici sensibili, dunque facilmente fruibili
  • Creare uno strumento permanente di consultazione tra Istituzioni Pubbliche ed Enti e Fondazioni, del territorio per stabilire i ruoli e le modalità di collaborazione in ogni ambito sociale.

7. Famiglia

Il comune deve puntare all’indipendenza economica e psicologica della coppia con figli (anche non sposate) e aiutare le donne a conciliare le aspirazioni lavorative con gli impegni familiari.
I genitori devono avere più occasioni sul territorio per dedicarsi all’educazione dei figli.Le dinamiche familiari risentono di innumerevoli condizionamenti esterni che ne compromettono la stabilità, a tal fine sarebbe utile prevedere un aiuto psicologico qualificato gratuito e riservato, ovvero una specie di consultorio, ma che funzioni.

Proposte:

  • E’ necessario mantenere e consolidare i servizi alle famiglie (con l’estensione di sgravi ed agevolazioni anche alle coppie conviventi con figli) e alle persone di tutte le fasce d’età, anche promuovendo il potenziamento e il coordinamento del volontariato locale.
  • Incrementare gli investimenti, le convenzioni, accordi con strutture pubbliche comunali limitrofe, con l’obbiettivo di arrivare alla progressiva eliminazione delle graduatorie nell’accesso al servizio delle scuole d’infanzia (favorendo la creazione sul territorio di micro nidi aziendali, presso privati, etc…)
  • Revisione del regolamento di accesso alle scuole d’infanzia pubbliche introducendo parametri per tenere conto tra i vari punti che concorrono a definire le graduatorie, a partire dal criterio di residenza storica nel Comune dell’avente diritto.
  • Prevedere delle iniziative di sostegno psicologico ed educativo dei genitori in difficoltà.
  • Favorire e potenziare l’offerta dei centri estivi per sostenere meglio le madri di famiglia che lavorano
  • Oltre al centro estivo, dare la possibilità alle famiglie del territorio che se lo possono permettere, di mandare  i propri figli in zone turistiche marine e/o montane nei periodi di vacanza scolastica, attivando convenzioni con strutture ricettive adatte allo scopo.
  • Valutare l’incentivazione con sgravi su tasse comunali per aziende di medio grande dimensione che decidono di aprire i cosidetti nidi aziendali.

8. Democrazia diretta e Partecipazione dei cittadini

In Italia le modalità di controllo dell’amministrazione pubblica sono due: la responsabilità etica individuale e la Magistratura. La prima dipende dall’onestà dell’individuo e dalla storia collettiva, la seconda interviene a danno ormai avvenuto.
Manca, nel nostro Paese, un terzo tipo di controllo: quello effettuato con i metodi di democrazia diretta dai cittadini.
Storicamente, in Europa, si sono consolidati due strumenti: i referendum, che hanno azione di freno nei confronti delle scelte effettuate dagli amministratori ma non condivise dai cittadini, e le iniziative, le quali hanno invece funzione di acceleratore per idee e proposte espresse dalla cittadinanza che non sono però sempre condivise dagli amministratori (vi sono poi molte altre forme di democrazia diretta e partecipativa come ad es. il Bilancio Partecipativo, i Town Meeting, ecc.).
Questi due strumenti, fondamentali per il buon funzionamento della democrazia, sono efficaci solo dove non prevedono il quorum, come in alcuni comuni del Trentino Alto Adige, in Svizzera e in ventisei stati degli USA, o dove vi è un quorum relativamente basso.
Oggi il cittadino non ha la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica di un’amministrazione se non nel momento delle elezioni amministrative, in cui vengono affidate le sorti di tutta la cittadinanza ad un determinato gruppo politico per i cinque anni successivi. Esiste poi uno scarso livello di coinvolgimento della cittadinanza nei progetti di trasformazione della Città e delle Frazioni.
Tutto questo ha portato il cittadino a disinteressarsi delle questioni politiche o che impattano sulla trasformazione della propria vita, perché insoddisfatto della situazione attuale e delle promesse disattese da questa classe dirigente.
Partendo dalla riforma dello statuto comunale e del regolamento della partecipazione avvieremo un percorso che avrà l’obiettivo di riportare i cittadini dentro le istituzioni, partendo dal presupposto che ciò possa contribuire costantemente allo sviluppo della città e del territorio.In caso di vittoria saremo tutti quanti, a perseguire le finalità qui presentate: in questo modo tutti i cittadini potranno esprimere la propria opinione in modo da coinvolgerli a partecipare al governo della città e contare sulle decisioni che prenderà l’amministrazione pubblica. Le proposte dei cittadini nascono da dibattiti partecipati dove vengono discussi e valutati i vari argomenti, le tematiche e le questioni importanti che vanno dalla qualità della vita in città e nelle frazioni, ai servizi erogati, alla residenzialità alla sanità, alle scelte sul bilancio, ai trasporti al verde pubblico, tanto per fare qualche esempio.Qualora invece almeno uno dei nostri candidati venga eletto nel consiglio comunale, egli diventerà un portavoce dei cittadini di minoranza all’interno del Comune: ogni interrogazione, mozione e proposta che egli porterà in consiglio comunale, sarà prima discussa all’interno del gruppo in riunioni aperte alla cittadinanza e eventualmete attraverso la rete con appositi strumenti.

Proposte:

  • Creazione dei Consigli di Frazione, come organo decentrato consultivo riconosciuto dalla istituzioni, non oneroso per il Comune;
  • Attivare lo streaming “Live” delle sedute del Consiglio Comunale
  • Istituzione obbligatoria delle Commissioni Consiliari tematiche , oltre quelle obbligatorie, per i vari settori dell’amministrazione comunale, aperte alla partecipazione della cittadinanza, attraverso la modifica dello statuto comunale e del regolamento di funzionamento del consiglio.
  • Rendere piu trasparente l’operato e le decisioni dell’organo di governo locale (La giunta comunale) attraverso maggiori iniziative pubbliche, se necessario valutando di rendere pubbliche alcune tipologie di Giunte
  • La giunta deve prevedere strumenti piu semplici e diretti per recepire proposte di iniziativa popolare, attraverso un procedimento piu facile per la deliberazione di iniziativa popolare, da discutere e approvare con passaggi in consigli comunali speciali o aperti
  • Assemblee pubbliche dell’amministrazione comunale con cadenze fisse in tutti i principali centri abitati del territorio, da organizzarsi per aree tematiche.
  • Modifica degli statuti per facilitare la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche e importanti per il futuro della comunità locale
  • Introduzione di referendum comunali propositivi/abrogativi senza il quorum del 50%+1, o con quorum sensibilmente ridotto (20-30%) affinchè la cittadinanza si possa esprimere più facilmente sulle decisioni importanti che si vuole prendere sul territorio.
  • Introduzione del “bilancio partecipato”: un processo di democrazia diretta attraverso il quale la popolazione può decidere come utilizzare una parte delle risorse del Comune per realizzare opere pubbliche, già sperimentato con successo in numerosi comuni italiani, uno su tutti Capannori.
  • Istituire un sistema integrato che lato cittadino preveda la presenza di una applicazione utility-social-communication (facilmente fruibile per smartphone o pc) collegata con i vari settori dell’amministrazione per poter segnalare / ricevere aggiornamenti su:
  • Problemi o degrado sulle strade comunali e relativa segnaletica
  • Problemi su illuminazione pubblica,
  • Abbandoni rifiuti / presenza micro discariche
  • Incuria/pericoli nei parchi e nelle aree pubbliche in genere
  • Atti vandalici su arredi urbani
  • Affissioni e scritte abusive
  • Varie ed evenuali utili (Ad esempio l’applicazione “decoro urbano”- già proposta e bocciata nella scorsa legislatura – o “Comuni-Chiamo”)
  • Istituire un’area del sito del comune dedicata alla discussione tra cittadini ed alla formulazione di proposte per migliorare la Pubblica Amministrazione ed il territorio, con accesso identificato e possibilità di effettuare consultazioni rapide ed efficaci.
  • Creazione di uno strumento permanente di consultazione per monitorare i progetti di trasformazione del Capoluogo e delle frazioni e coinvolgere i cittadini nelle decisioni.
  • Portare nelle scuole gli elementi di partecipazione della vita amministrativa della città.
  • Concepire il Diritto di Tribuna digitale che lo Statuto del Comune  ad oggi non prevede. Il diritto di tribuna si inserisce nel contesto della partecipazione popolare all’attività del Consiglio Comunale e rappresenta il compimento degli istituti della petizione e della deliberazione di iniziativa popolare. Utilizzando l’accesso con identità digitale, il diritto di tribuna digitale permetterà di proporre petizioni e deliberazioni di iniziativa popolare in modo completamente  telematico, raccogliendo online in totale sicurezza e autorevolezza le firme dei sottoscrittori. In questo modo il nuovo Consiglio Comunale, proprio in un periodo in cui la politica è vista, spesso a ragione, come un fortino chiuso di eletti irraggiungibili, potrà aprirsi ai cittadini e intraprendere un cammino innovativo verso la Partecipazione alla Cosa Pubblica.

9. Connettività, Informazione e Trasparenza

Attualmente la rete per il comune è soltanto uno strumento uni-direzionale; non sfrutta quindi il principale vantaggio: la possibilità di interagire ed interloquire con gli utenti/cittadini.
L’innovazione e le nuove tecnologie  unite alle linee guida in materia dall’agenda digitale regionale e locale giocano un ruolo fondamentale nel rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione. I servizi online fanno risparmiare tempo e code, le procedure informatiche snelliscono la burocrazia, e fanno aumentare la produttività delle risorse interne; il Wi-Fi pubblico e l’identità digitale SPID/Federa riducono il digital divide permettendo un maggiore accesso e fruibilità ai servizi erogati, e gli strumenti di partecipazione coinvolgono i cittadini nelle decisioni dell’Amministrazione. Oggi si può parlare di Innovazione della Pubblica Amministrazione e di Cittadinanza Digitale come dei traguardi possibili anche nelle nostra realtà.
Occorre procedere speditamente verso una società dell’informazione digitale, sfruttando le infrastrutture e la banda larga e ultra larga e i sistemi infrastrutturali messi a disposizione  a costi sostenibili, dall’azienda regionale per le telecomunicazioni, Lepida spa, per cercare di raggiungere livelli da “smart city” in una comunità di “smart citizens”, come avviene da qualche tempo in altre realtà paragonabile alla nostra.
Occorre dunque fare un ulteriore sforzo per annullare definitivamente il divario tecnologico per l’accesso veloce ad Internet, rimasto in alcune frazioni, come Solara (Area artigianale e residenziale), Gorghetto e Villavara (area produttiva) partendo dalla tecnologie Wireless già disponibili e presenti sul territorio, fino alla fibra ottica (infrastrutture ancora mancanti).
Di pari passo alla partecipazione, per riavvicinare nuovamente i cittadini alla politica è fondamentale per le amministrazioni che vi sia una totale trasparenza nei confronti della cittadinanza. Il Comune deve diventare un “palazzo di vetro” all’interno del quale i processi devono risultare chiari, semplificati e trasparenti. Gli amministratori locali hanno in parte intrapreso questa strada, soprattutto obbligati dalle leggi dello stato, ma per quanto riguarda Bomporto, le informazioni sono ancora particolarmente difficili da reperire, soprattutto quelle che riguardano la gestione finanziaria e progettuale,  e quelle contenute negli atti della giunta e del consiglio comunale archiviati, una volta scaduta la pubblicazione sull’albo pretorio.
Ci impegniamo a realizzare un portale per il comune che sia un punto di contatto con la cittadinanza tutta, che non soltanto renda disponibili atti, documenti e servizi, ma che possa diventare anche un punto di raccolta di idee e di suggerimenti con una reale interattività.

Proposte:

  • Avvio di un progetto pilota per l’implementazione del concetto di “smart city”, la città intelligente che possa migliorare la qualità della vita conciliando le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni attraverso scelte in ottica di sviluppo sostenibile, facilitazione di accesso ai servizi, efficienza energetica, connettività e salvaguardia dell’ambiente;
  • Istituire nuovi e maggiori punti di libero accesso alla connettività Internet via Wi-Fi nei punti più strategici o frequentati del territorio, a favore di tutta la cittadinanza residente e non, all’interno di centri civici, luoghi pubblici, sfruttando attraverso mezzi , infrastrutture e strumenti messi a disposizione da Lepida Spa, o attivando partnership con piccoli operatori privati del settore
  • Potenziare e aggiungere nuovi i punti di accesso alla rete Metropolitana Comunale in fibra ottica, affinché possano accedere alla banda Ultra Larga di  Lepida, altri sedi comunali, istituzioni pubbliche del territorio, operatori di telefonia e servizi di accesso internet, sfruttando le opportunità messe a disposizione dalla regione con il piano anti digital divide/BUL;
  • Continuare in modo più determinato il processo di informatizzazione interna alla macchina comunale, nei vari uffici/servizi presenti sia in Comune che  nell’Unione dei Comuni, come previsto dalle leggi sull’agenda digitale nazionale e regionale, e le opportunità messe a disposizione dalle comunità tematiche regionali con i bandi e le iniziative di supporto del piano agende digitali locali tramite la partecipata Lepida;
  • Ricorso piu massiccio e convinto dell’utilizzo di sistemi e software Open Source, come previsto dalla legge, per abbattere le spese legate alle licenze software;
  • Puntare sul Telelavoro o Smart Working, sensibilizzando gli uffici interni alle P.A. (Comune ed unione) studiando qualche forma di incentivo anche per quelle imprese locali che decidono di investire su questa soluzione.
  • Estendere i servizi al cittadino online veicolati attraverso il sito web dell’Amministrazione comunale; realizzare un portale “Open Data” collegato ad esso; sperimentare nuovi strumenti di Partecipazione Attiva (aree o forum dedicati alla discussione tra cittadini ed alla formulazione di proposte) da rendere disponibili sul portale Web del Comune e dell’Unione dei Comuni.
  • Pubblicare on-line tutte le decisioni intraprese dagli amministratori e dai dirigenti pubblici, in particolare per tutto ciò che concernente la gestione finanziaria e progettuale in seno all’ente, in nome di una maggiore trasparenza e fruibilità da parte dei cittadini interessati.
  • Dopo l’introduzione delle sedute Consiliari registrate, fruibili in differita, vogliamo puntare attivare la diretta streaming su Internet delle medesime sedute, estendendole anche ai consigli dell’Unione
  • Valutare di introdurre la registrazione anche delle Commissioni Tematiche eventualmente costituite, sicuramente più interessanti per chi non conosce bene i temi trattati, in cui è centrale il processo decisionale relativo ad una data questione.
  • Istituire un profilo istituzionale  del comune sui maggiori sistemi di social network (facebook, twitter su tutti), per mettersi finalmente al passo (bastigia, ravarino, nonantola, san prospero, camposanto ce l’hanno, noi no)
  • Eseguire il rifacimento totale del portale web del comune, diventato obsoleto, scarsamente fruibile, e dotato di maggiori funzioni, per renderlo al passo dei tempi moderni garantendo una maggior trasparenza.
  • Istituire bacheche pubbliche ad elevata visibilità, per consentire alle forze politiche rappresentate in Consiglio, di tenere pubblicamente informata la cittadinanza su iniziative e aggiornamenti e azioni intraprese all’interno delle istituzioni in cui sono presenti, a costi accessibili per la forza politica. Estendere eventualmente la stessa cosa alle associazioni del territorio.
  • Reintroduzione del notiziario/giornalino Comunale soppresso nel 2011, da inviare, se non possibile in modalità cartacea, elettronicamente via mail attraverso in contatti della newsletter del comune e/o applicazioni per dispositivi mobili (in modalità push), rendendolo poi sempre disponibile on line sul sito istituzionale.
  • Introduzione di una o più applicazioni per smartphone e tablet (gratuite per il cittadino) che permetta alla cittadinanza di essere sempre informati ed aggiornati su quello che accade nel proprio comprensorio, come eventi, iniziative, comunicazioni ufficiali da parte dell’ente, ma anche in grado di favorire di riflesso le offerte ricreative e il turismo eno-gastronomico e paesaggistico potenzialmente sviluppabile a livello locale; Una applicazione unica e ben promossa (sul modello comuni-chiamo), in grado di arrivare fino a gestire informative urgenti e avvisi per viabilità, eventi gravi o disservizi di natura diversa, in modalità Push,  gestite dall’ente locale, che permetta alla cittadinanza evoluta e meno evoluta di essere sempre informata ed aggiornata in modo un po’ piu esaustivo rispetto alla sola possibilità offerte da internet e mailing list; ampliamento dei dati di contatto dei cittadini e imprese interessate a ricevere queste info, nel rispetto del nuovo regolamento per il trattamento dei dati personali e sensibili (GDPR).

10.Mobilità, trasporti e viabilità

In tempi recenti, il concetto di trasporto sta cedendo spazio a quello di mobilità diventando un tutt’uno, che comprende varie modalità di spostamento delle persone, diversamente dall’approccio del primo concetto, in cui l’attenzione era incentrata principalmente sulla mobilità motorizzata, in particolare sull’uso dell’automobile. Questo nuovo concetto introduce nuovi attori e nuovi fattori, e cambia il modo in cui i problemi vengono analizzati e risolti. I pedoni, i ciclisti e gli utenti dei trasporti pubblici sono diventati vettori principali, controbilanciando la dominante influenza di automobili ed automobilisti nei precedenti approcci teorici e tecnici.
Il concetto di mobilità è correlato alle persone o alle merci che si spostano o si desiderano spostare. Viene usato senza distinzioni per esprimere la facilità di spostamento o come misura dello spostamento effettuato.
La fase di pianificazione è fondamentale e in essa si dovrebbe dare precedenza alle misure che riducono la necessità di trasporto, e in seguito a quelle che comportano spostamenti lenti, poi ancora a quelle che supportano il trasporto pubblico e di massa, ed infine a quelle che comportano necessariamente spostamenti in automobile.
Come già illustrato nella parte relativa alla gestione del territorio, il nostro modello di mobilità nasce da questo punto di partenza e sulla base del rispetto della salute, del territorio e dell’ambiente tramite una visione del tessuto urbano dove il cittadino possa sentirsi a proprio agio in un ambiente salutare.
A Bomporto e frazioni la mobilità e la viabilità è ormai un problema serio da qualche anno, soprattutto per quel che riguarda l’attraversamento delle maggiori direttrici est-ovest e nord-sud nelle ore di punta e all mattina nelle zone dei maggiori plessi scolastici, questo aggravato dall’elevato numero di lavoratori e trasporto su gomma, che transitano sul territorio per raggiungere le aziende delle 2 principali aree produttive, e la mancata realizzazione della variante sulla SP1 ravarino-carpi per tagliare fuori i centri abitati di Sorbara e Bomporto non aiuta migliorare l’inquinamento da esso generato nei 2 principali centri abitati citati.Risulta dunque necessario sviluppare efficacemente una mobilità alternativa sul nostro territorio in una logica di area vasta che comprende i comuni limitrofi di Bastiglia, Ravarino e Nonantola, e impiegare e sfruttare  in modo efficace le nuove tecnologie utili allo scopo.
Un dato incontrovertibile è che ad oggi, ci sono poche piste ciclabili, e sono frammentate o poco collegate tra di loro e pericolose (poco protette) a causa di una segnaletica insufficiente.Spesso lo sviluppo della rete di ciclabili è messa in secondo piano in quanto le poche risorse a disposizione dei Comuni sono sfruttate per la viabilità ordinaria.Anche i percorsi naturalistici o storici (vedi ciclovia del sole, eurovelo7,Ciclabile del Secchia, la Modena-Camposanto o la via romea-nonantolana – antica via dei pellegrini)sono molto importanti, meta sempre più frequente dei cittadini, dei pellegrini o dei cicloturisti che vi si recano per passeggiare o per trascorrere del tempo libero all’aria aperta.

Proposte:

  • Costruzione / Completamento di piste ciclabili nelle zone di collegamento più nevralgiche del territorio, sull’asse Sorbara – Bomporto e Bomporto-Gorghetto,  andando a caccia di fondi regionali o nazionali (con i periodici bandi emessi), per realizzare la tanto incompiuta pista ciclabile sul percorso dell ex ferrovia sefta,  mai intrapresa dalle precedenti amministrazioni per puerili motivazioni.
  • Portare a termine il progetto “Biciclette a Fiumi” promosso dalla FIAB, che prevede il passaggio di un percorso ciclo pedonale sull’asse cicloturistico Eurovelo 7 della Comunità Europea, che sul nostro territorio coinvolge principalmente i passaggi sugli argini dei fiumi Secchia e Panaro, in grado di attrarre turismo incentrato su ambiente, sviluppo e miglioramento della qualità della vita dei residenti, attraverso la nascita/crescita di flussi di cicloturisti di passaggio sul nostro territorio.
  • Sviluppo della messa in sicurezza delle piste ciclabili, sfruttando il recente provvedimento del governo e relativi finanziamenti, il quale vi destina i fondi spettanti al Piano Nazionale Sicurezza Stradale scarsamente utilizzati dagli enti locali: Solo con una rete di ciclabili efficiente, secondo standard di mobilità moderna, ben collegata tra le frazioni ed i comuni limitrofi come bastiglia, gorghetto, solara e san pietro in elda con percorsi protetti, diretti, veloci, senza interruzioni e tortuosità su tutte le direttrici di scorrimento, migliorando gli attraversamenti e realizzando percorsi sostenibili casa-lavoro e casa-scuola, è possibile portare gli utenti dall’uso abituale dei mezzi inquinanti a quello dei mezzi sostenibili. In questo anche una miglior segnaletica orizzontale e verticale gioca un ruolo fondamentale.
  • Promuovere e introdurre  l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale entro l’area del territorio Comunale  (attraverso anche forme di noleggio o sharing convenzionato come il progetto Bike Sharing per muoversi all’interno di aree urbane, denominato  “C’entro in Bici” già presente diffuso su diversi piccoli Comuni della provincia)
  • Attivare un piano urgente per la sistemazione delle strade comunali con il rifacimento del manto, chiusura buche, erc…adottando materiali e asfalti che garantiscano la durabilità dell’intervento e un miglior ritorno di investimento attraverso minori costi di manutenzione, migliore resistenza all’usura e all’azione dell’acqua (es, asfalti modificati con la gomma riciclata)
  • Incentivare e migliorare la fruibilità del trasporto pubblico attraverso una efficace informazione al cittadino,  ripensandone ed allargandone il bacino d’utenza, con la collaborazione dell’agenzia per la mobilità e l’azienda trasporti pubblici SETA, per arrivare un giorno ad istituire collegamenti sull’asse Carpi-Sorbara-Bomporto-Nonantola-Castelfranco E. ad oggi in minima parte attivati e dunque da potenziare.
  • Fare pressione agli stessi enti sovracomunali partecipate dal comune preposti alla mobilità (AMO e SETA), per migliorare il servizio esistente sull’asse nord-sud che collegano i nostri principali centri abitati, con il capoluogo Modena e le limitrofi Bastiglia.
  • Attivare e promuovere servizi di mobilità a chiamata: attivazione del servizio “Pronto Bus” anche sul nostro territorio coinvolgendo l’Unione e gli altri comuni limitrofi per un servizio piu completo da realizzare in economia.
  • Istituzione delle zone 30 (zone a traffico limitato con limite di velocità a 30Km/h) nelle aree residenziali e urbane compatibili o in aree affini a scuole o Parchi.
  • Sensibilizzare e promuovere l’introduzione della figura di Mobility Manager all’interno delle P.A. dell’intera Unione e nelle aziende più grandi presenti nelle nostre aree produttive
  • Introduzione strutturata di eventi ed iniziative sulla mobilità sostenibile (ad esempio durante la settimana europea della mobilità) per promuovere obiettivi quali l’incremento di forme di mobilità sostenibile e della qualità della vita, per educare e accrescere la consapevolezza della cittadinanza in merito alle tematiche ambientali collegate alla mobilità
  • Istituire un piano urbano per la mobilità dedicata ai disabili, coinvolgendoli direttamente quali parti interessate, nelle fasi di studio, verifica e implementazione.
  • Incentivare l’utilizzo delle Navette pubbliche da parte delle potenziali parti interessate (famiglie, anziani, etc..), Scuolabus, Piedibus per la conduzione dei bambini a scuola, invece che assistere passivamente alla concentrazione di auto davanti alle scuole, con conseguente aggravio dell’inquinamento a ridosso delle scuole.
  • Sperimentazione di ZTL temporanee davanti ai principali plessi scolastici piu impattati dal fenomeno descritto precedentemente.
  • Mettere in sicurezza gli attraversamenti ciclopedonali con l’adozione dei nuovi sistemi di illuminazione basati su tecnologia led ad alta visibilità nelle ore nottorne, nella sezione di attraversamento
  • Favorire la mobilità elettrica sul territorio e di passaggio, con l’introduzione di colonnine di ricarica veloce nei punti strategici, attraverso la modifica del RUE (vedi pianificazione urbanistica) per renderli obbligatori in determinate aree o situazioni.
  • Istituzione di un fondo in via sperimentale per incentivare l’utilizzo della bici per gli spostamenti casa-lavoro, grazie ad incentivi offerti dal Piano Aria Integrato Regionale 2020 (PAIR) (una volta aderiti) o partecipando ai bandi regionali e nazionali atti allo scopo di ottenere finanziamenti necessari, elaborando e proponendo il progetto.

11.Energia e sostenibilità

Occorre continuare per una politica efficace per la promozione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, investendo maggiormente sulle nuove tecnologie e sostenendo iniziative per educare i cittadini nell’utilizzo di tutte le energie di origine fossili o non rinnovabili SOLO quando strettamente necessario ed in modo esteso a tutti i campi di applicazione.
Anche il Comune deve puntare ed investire maggiormente sulle tecnologie legate alle fonti di energia rinnovabile pulite, invece che lasciare tutto ai soggetti privati che portano sul territorio solo grandi centrali a biomasse o a biogas, consumando suolo agricolo con grandi impianti fotovoltaici a terra, in certi casi troppo impattanti dal punto di vista ambientale o paesaggistico.
Su nostra iniziativa, nel 2012 il nostro comune ha sottoscritto il Patto dei Sindaci (che prevedeva un impegno per raggiungere una riduzione di almeno il 20% delle emissioni di CO2 e dei gas serra nocivi,  entro il 2020, come previsto dalla strategia 20-20-20 dell’Unione europea) che per l’energia rappresentava anche un’occasione di crescita per l’economia locale, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro ed agendo da traino per lo sviluppo della Green Economy sul proprio territorio. L’obiettivo del Patto (dal 2015 ne uscito uno nuovo) sarebbe infatti quello di aiutare i governi locali ad assumere un ruolo punta nel processo di attuazione delle politiche in materia di energia sostenibile; ma ad oggi non è stato ancora fatto poco onulla.

Proposte:

  • Continuare nel processo timidamente intrapreso da anni fa dalla precedente amministrazione, nella Riqualificazione energetica degli edifici e impianti pubblici, partecipando ai numerosi bandi pubblici (regionali e statali) o se necessario e conveniente, rivolgendosi a delle E.S.Co (Le Energy Service Company sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica di un edificio, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento, i cui risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la E.S.Co ed il Cliente finale P.A. con diverse tipologie di accordo commerciale), per installare pannelli salari e fotovoltaici sui tetti di edifici e/o sui parcheggi o aree di pertinenza comunale, senza consumare territorio
  • Seria attuazione del Piano D’azione per l’energia sostenibile (P.A.E.S.) realizzato nella scorsa legislatura, aggiornandolo a quanto previsto dal nuovo Patto dei Sindaci, poiche il vecchio Patto, era rimasto sostanzialmente fino ad oggi inapplicato, condividendo le azioni e i programmi attuativi con la cittadinanza e portatori di interesse.
  • Aderire al nuovo Patto dei Sindaci integrato per il Clima e l’Energia, con l’impegno di attuarlo veramente.
  • Dopo la mancata realizzazione del piano energetico comunale, nonostante fu approvata proposta di introdurlo con un atto delle minoranze in consiglio durante la scorsa legislatura, ma mai realizzato, introdurre finalmente un piano energetico ambientale, eventualmente pensato in una dimensione inter-comunale, a livello di Unione dei Comuni, in tempi certi per favorirne l’attuazione in economicità, e di concerto con i portatori di interesse.
  • Avvio in forma sperimentale del reddito da fabbisogno energetico, attraverso l’individuazione di un fondo speciale rotativo che si autoalimenta, avviato con fondi propri comunali, dell’unione o da finanziamenti regionali o statali, che serve a finanziare l’installazione gratuita di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi, consentendo di tagliare le bollette, diffondere le energie rinnovabili e creare posti di lavoro al tempo stesso. La vera novità è che oltre a ridurre le bollette degli utenti, l’energia prodotta dai pannelli viene ceduta e immessa nella rete alimentando il fondo con i contributi percepito dal GSE, che a sua volta può finanziare nuovi impianti creando un circolo virtuoso.
  • Dotare tutti gli uffici pubblici, e quelli delle società con partecipazione comunale, di lampade per illuminazione interni ed esterni a basso consumo energetico, ove non ancora presenti.
  • Promuovere l’utilizzo per i nuovi o la sostituzione dei vecchi impianti di illuminazione pubblica con sistemi d’illuminazione a basso consumo, puntando sulla ormai diffusa tecnologia l.e.d., ridiscutendo gli accordi con l’attuale gestore dell’illuminazione pubblica, il cui contratto è in scadenza, attraverso l’ Unione dei Comuni.
  • Adottare il Progetto “Votiva” o simili per la sostituzione massiva delle luci votive da lampadine ad incandescenza a tecnologia Led, all’interno dei Cimiteri del territorio Comunale, ove tecnologicamente possibile.
  • Attuare politiche di informazione della riduzione degli sprechi in ambito energetico, attraverso l’apertura di uno sportello energia, almeno a livello intercomunale (Bomporto, Bastiglia, Ravarino), attraverso l’aiuto dei gestori dei servizi pubblici (AeB Energie del gruppo AIMAG, Hera, etc..)

12. Promozione del Territorio, Turismo, Sport e Tempo libero, Associazionismo

Occorre ridare slancio alle feste tipiche e sagre tradizionali di paese, in particolare per riportare ai fasti di un tempo la FIERA di SAN MARTINO a Bomporto, e la FESTA DEL LAMBRUSCO di Sorbara.
La promozione turistica ad oggi è totalmente inadatta alle potenzialità che può esprimere il territorio e le nostre eccellenze enogastronomiche. Manca infatti un coordinamento ed una supervisione diretta del comune o dell’Unione, nella promozione del turismo che attualmente è limitata a semplici deleghe o iniziative personali di amministratori.
Nello sport e tempo libero, il ruolo del Comune è primariamente quello di favorire la pratica sportiva di base, al di là dell’agonismo, portando la cooperazione tra Comune, Unione dei Comuni, istituti scolastici e società sportive a favorire la pratica dello sport all’interno delle scuole anche in orari extrascolastici.
Lo sport è educazione ed è uno dei mezzi per trasmettere ai nostri giovani i valori che noi riteniamo imprescindibili come lealtà, perseveranza, amicizia, condivisione e solidarietà, ottimi ingredienti per gettare nuove basi per la futura società.
Attraverso la pratica sportiva si promuove l’apprendimento della tolleranza e della responsabilità (assumendo, per esempio, mansioni organizzative) essenziali nella vita e in una società democratica.

Proposte

  • Elaborare un piano di marketing strategico territoriale sull’immagine delle terre del Lambrusco ed Enogastronomica piu in generale, come meta turistica appetibile puntando sulle eccellenze enogastronomiche in vetrina nei vari eventi, feste e manifestazioni del territorio, che intendiamo cercare di far tornare ai fasti di un tempo.
  • Creare le condizioni per un rilancio della Fiera di San Martino e della Festa del Lambrusco attraversa maggior valorizzazione dello sforzo da parte di volontari e associazioni, e con un incremento di fondi da destinarvi, tramite la partecipazione a bandi regionali per cooptare fondi europei.
  • Avviare un progetto pilota di un pseudo consorzio turistico o soggetto simile (pro loco), allargato eventualmente ai Comuni limitrofi, per una maggior sinergia e disponibilità e confluimento fondi, per cercare di promuovere e gestire l’ampliamento dell’offerta turistica o ideando nuove tipologie di manifestazioni, in modo da attrarre un maggior numero di turisti oltre quelli legati alle eccellenze locali, sul modello delle pro-loco e di quanto attuato in diversi comuni modenesi, bolognesi, reggiani, appenninici o meno.E’ inoltre necessario lo sviluppo di nuove idee a favore del turismo locale che migliorino l’appeal del territorio, permettendo al turista che già si presenta, di allungare il soggiorno a più di un giorno, con percorsi storico culturali legati all’eno-gastronomia locale, rilanciando percorsi naturalistici o offerte culturali legate alle particolarità del territorio mai valorizzate fino in fondo; Adozione di un applicazione gratuita per smartphone e telefoni avanzati, utile a pubblicizzare meglio i luoghi e le sue eccellenze, gli eventi, da promuovere sui vari circuiti presenti su internet.
  • Individuazione di un ambiente e locali caratteristici ed evocativi del brand principale della nostre Terre,  il Lambrusco, per provare ad istituire “Il Museo del Lambrusco”. Il tutto dovrebbe avvenire  coinvolgendo i produttori agricoli, le istituzioni e associazioni, consorzi e professionisti del settore, e la Regione.
  • Creare strumenti piu efficaci che permettano una promozione ottimale del turismo in collaborazione con Provincia, come ad esempio, dettagliate guide turistiche del territorio, ticket che integrino più luoghi di visita/consumo prodotti ed un trasporto adeguato a misura di turista.
  • Creare un percorso turistico enogastronomico per far conoscere i prodotti che derivano dalle nostre aziende agricole, per far in modo di far arrivare e percepire non solo ai turisti ma anche a tutti i modenesi, il vero valore di ciò che c’è dietro alla lavorazione e trasformazione dei prodotti offerti, con incontri periodici tra cittadini ed imprese, eventi a tema, degustazioni e approfondimenti.
  • Sviluppo di percorsi naturalistici  e valorizzazione dei cammini storici (via Romea-Nonantolana) e delle antiche Ville storiche che permettano la riscoperta dell’esperienza naturalistica anche attraverso eventi dedicati (la vita del fiume, percorsi di mountain bike, passaggio di pellegrini, etc.) integrati con l’offerta di soggiorno e con gli eventi e le manifestazioni esistenti sul territorio.
  • Favorire lo sviluppo e la creazione di relative opportunità per l’offerta turistica o per escursionisti (ciclovie e vie storiche di pellegrinaggio) attraverso le cosidette case-albergo o condhotel, come recenetemente regolamentato dalla Regione Emilia Romagna attraverso un una legge emanata ad hoc
  • Occorre sistemare la piscina intercomunale, pensando di mettere una copertura mobile o rendendola più efficiente dal punto di vista delle spreco energetico, in particolare per quanto riguarda la copertura invernale, coinvolgendo eventualmente gli altri comuni dell’Unione, che fin’ora mai hanno contribuito per un impianto che ricade anche nel loro bacino d’utenza, o intercettando fondi regionali o nazionali, attraverso i bandi specifici.
  • Occorre promuovere gli sport minori favorendone la promozione sul proprio territorio. L’Hockey inline rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra comunità da valorizzare e salvaguardare, stesso dicasi delle neonate Società dilettantistiche del territorio.
  • Promuovere la collaborazione tra le varie società sportive locali. Una gestione piu efficiente e condivisa dei mezzi, degli impianti e delle strutture in collaborazione con le varie società potrà garantire una maggiore offerta per i ragazzi e gli adulti che vogliono praticare differenti tipi di sport, a costi più accessibili.
  • Pensare all’individuazione di  un polo di aggregazione giovanile dove i ragazzi possono incontrarsi, confrontarsi, giocare, suonare, divertirsi, senza dover sempre emigrare per farlo.
  • Dare la possibilità ai cittadini di poter praticare le proprie attività in luoghi verdi e lontani dallo smog urbano, pensando nuovi percorsi naturali, riqualificando quelli già presenti
  • Creazione di aree attrezzate per la sosta dei Camper sul territorio

13. Politiche per l’Unione del Sorbara e di Area Vasta

Con il mancato superamento delle province e la frammentazione e drastica riduzione delle sue funzioni, vediamo in prospettiva un diverso ruolo dei comuni e per arrivare pronti a gestire nuove funzioni per sopperire a tali mancanze.
Inoltre, pensiamo che sia arrivato il momento di valutare la reale possibilità di una fusione di comuni sotto i 10000 abitanti, dopo il clamoroso fallimento del velleitario tentativo portato avanti dalle amministrazioni PD di Bomporto e Bastiglia, nella scorsa legislatura. Ma andando oltre, che per le nostre realtà significa coinvolgere oltre Bastiglia eventualmente anche Ravarino e/o San Prospero attraverso l’avvio di un percorso ben piu articolato e partecipato, rispetto a quanto abbiamo visto nel tentativo promosso dal sindaco uscente di Bomporto.
A livello locale occorre muoversi e ragionare in termini di area più vasta e dare un senso a questa Unione dei Comuni non ancora omogenea per i servizi che detiene in capo, rispetto a tutti i Comuni componenti (si pensi ancora ai corpi di Polizia Municipale distinti tra la vecchia Unione del Sorbara, e Castelfranco E. e San Cesario).
Inoltre esso risulta nei suoi componenti scarsamente rappresentato dai cittadini elettori in quanto gli organi amministrativi non vengono eletti direttamente dai cittadini, e il controllo delle funzioni e dei servizi pubblici in capo all’Unione deve essere fatto attraverso meccanismi che garantiscano la rappresentatività dell’elettorato. Le minoranze presenti in alcuni comuni, non hanno la certezza di essere interamente rappresentate in seno al consiglio dell’Unione: una stortura democratica da correggere.
La seconda stortura sul quale riteniamo si debba intervenire è che le funzioni di controllo e indirizzo del Comune e del suo organo elettivo, nei confronti dell’Unione, man mano che vi vengono trasferiti servizi, vengono via via sempre più ridotti e depotenziati.In attesa di una modifica sostanziale della governance o del superamento dell’ente con delle fusioni di Comuni, occorre per tali motivi, renderlo quanto meno più comprensibile e accessibile al cittadino.

proposte:

  • Incrementare le opportunità di partecipazione al processo decisionale anche a livello di Unione dei Comuni.
  • La Stazione appaltante unica in Unione ha un ruolo fondamentale per i comuni va, potenziata in competenze, e va resa piu efficiente e trasparente affinche i comuni possano ricorrervi sistematicamente per i bandi di gara delicati e complessi.
  • Rendere esecutivamente operativa la fusione delle PM ex unione del Sorbara + ex PM Nonantola, con la prospettiva di arrivare in tempi certi alla fusione con alle altre PM degli altri comuni dell’unione (Castelfranco Emilia e San Cesario)
  • Riprendere in considerazione e commissionare un serio studio di fattibilità finalizzato alla fusione dei comuni di Bomporto con Bastiglia ed eventualmente Ravarino, come anche la regione (L.R. 21/2012) e il decreto legge svuota province, traccia e incentiva a fare, dopo il fallimento (annunciato) della precedente amministrazione. Naturalmente questo dovrà avvenire con modalità di coinvolgimento della comunità locale, attraverso uno studio di fattibilità di tipo partecipativo, e con referendum confermativo finale per tutte le comunità coinvolte, come avvenuto nella realtà della  Valsamoggia (BO).
  • Realizzare di un Piano energetico intercomunale, dopo il fallimento dell’impegno preso dalla precedente amministrazione su Bomporto e il superamento dei PAES; da attuarsi in stretta sinergia con gli altri comuni e il più partecipato possibile, al fine di raggiungere realmente gli obiettivi prefi­ssati.
  • Rendere gli appalti pubblici ostili alle infiltrazioni mafiose attraverso una totale trasparenza, da realizzare attraverso osservatori pubblici e adottando strumenti disponibili sul web (Open appalti) con tutte le informazioni necessarie online: appalti, sub appalti, visure camerali, certificati antimafia, etc. La partecipazione dei cittadini, dei portatori d’interesse, dei sindacati e delle associazioni di categoria verrà favorita allo scopo di prevenire qualsiasi attribuzione di appalti pubblici in modo improprio o fuori controllo.
  • Per rendere piu efficiente il servizio di Polizia Locale incrementandone l’operatività e le performance con maggiori finestre orarie di copertura del servizio: a tal proposito vediamo favorevolmente uno studio di fattibilità di Area Vasta che include il nostro contesto, nella futura città metropolitana di Modena con l’obiettivo, previa fattibilità risorse-economiche, di arrivare ad avere un servizio h.24 che copra l’intera area vasta cosi individuata.
  • Avviare uno studio di fattibilità per internalizzare e Centrallizzare in unione il servizio di emissione e riscossione della Tarip/Tariffa corrispettiva puntuale, in una struttura unica in grado di erogare verso tutti i comuni dell’Unione, indipendentemente dal gestore, conseguendo risparmi di denaro pubblico, che tipicamente viene ricaricato sulle tariffe dell’igiene ambientale.